Toscana per la Toscana al Verdi per la Lunigiana, 20 Dicembre

Martedì 20 dicembre spettacolo per il recupero del patrimonio librario della Biblioteca di Aulla, città colpita dall’alluvione del 25 ottobre 2011.

 

Locandina dell'evento realizzata da Sergio Staino

 

 

I maggiori attori toscani incontreranno il pubblico del Teatro Verdi proponendo lo spettacolo Toscana per la Toscana, con parole e musica tratte da La guerra grande dell’Arno, che l’autore teatrale e cinematografico Francesco Niccolini ha dedicato alla memoria dell’alluvione di Firenze del 1966. L’opera è definita una “sinfonia a tre voci” dove la cronaca di un evento storico si incrocia con la poesia e l’essenza della città vittima del disastro. La prima messinscena risale al 2006 (sempre al Teatro Verdi) in occasione dei 40 anni dall’inondazione e fu interpretata dai grandi attori Sandro Lombardi, Anna Meacci e Marco Paolini.

Oggi, purtroppo, l’alluvione dell’ottobre scorso in Lunigiana ha riportato all’attualità questo testo (l’audiolibro è edito da Scienza Express). Tra le zone alluvionate la città di Aulla, comune della provincia di Massa e Carrara al confine con la Liguaria, che il 25 ottobre è stata completamente travolta da un’onda anomala del fiume Magra.

A pagare i gravissimi danni, che hanno coinvolto abitazioni, attività commerciali e diverse vie della città, anche la Biblioteca di Aulla. Subito alcuni volontari si sono adoperati per mettere al riparo i libri alluvionati, ma da allora la sede libraia è rimasta chiusa.

L’incasso della serata al Verdi sarà devoluto proprio al recupero del patrimonio librario e alla riapertura della Biblioteca, luogo fondamentale per i cittadini, perché sede di conservazione di parte della storia locale, nazionale e mondiale. Interverranno grandi nomi del panorama artistico toscano tra cui Alessandro Benvenuti, Lucia Poli, Sergio Staino, Maria Cassi, David Riondino, Anna Meacci, Sandro Lombardi, Daniela Morozzi.

Per i più curiosi: La città di Aulla nasce nel lontano 884 per volere del marchese di Toscana Adalberto, il quale fondò un’abbazia laddove aveva già costruito un castello ed un ospitale per i pellegrini. Una volta conquistata, Giovanni dalle Bande Nere vi fece costruire la fortezza della Brunella, che oggi sovrasta la città. Dal XVI al XVIII secolo fu feudo della famiglia genovese dei Centurione, da cui il comune ha ereditato lo stemma.

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