Teatri fiorentini: le 6 migliori prove d’attore dell’anno

In conclusione della stagione 2011-2012 dei teatri fiorentini una piccola classifica per ricordare i momenti più emozionanti e gli interpreti più bravi dell’anno appena trascorso.

Eleonora ultima notte a Pittsburg – Teatro della Pergola

Una fantastica Anna Maria Guarnieri, consacrata attrice italiana che nel Romeo e Giulietta di Zeffirelli doppiò la piccola protagonista, ha interpretato egregiamente la “divina” Eleonora Duse. Nel monologo, diretto da Maurizio Scaparro, la Duse trascorre la sua ultima notte prima di morire sola nella sua camera d’albergo a Pittsburg. In una carrellata di ricordi, tra spettacoli e amori, la grande attrice fa i conti con un’intera esistenza dedicata alla scena, una vita sacrificata per il teatro, iniziata e conclusasi durante una tournée.

Anestesia totale – Teatro Puccini/Obihall

L’ultimo spettacolo di Marco Travaglio vuole essere una riflessione sugli italiani “dopo Berlusconi”. Un’intera nazione che ha attraversato vent’anni di “anestesia” senza batter ciglio di fronte alla follia della propria classe politica; una follia che sin dall’inizio il giornalista Indro Montanelli, di cui vengono letti alcuni articoli, aveva cercato di segnalare. Affiancato da Isabella Ferrari, Travaglio riesce a coniugare la pura informazione con una satira politica sapiente e pungente. E nell’assurdità della storia italiana diventa il più grande comico di tutti i tempi… narrando semplicemente “i fatti”.

Salvatore e Nicola – Teatro Puccini

È la storia di due fratelli. Due vite parallele e precarie. Uno ancora giovane e ingenuo, l’altro già ossessionato dal bisogno di vincere contro il precariato che lo divora. Nei panni di entrambi un grande attore, già noto per le sue interpretazioni televisive, che ha mostrato un’ottima presenza scenica: Giorgio Tirabassi. Posato, emozionante e a tratti divertente, Tirabassi fa luce su una realtà sociale difficile da accettare e che spesso nasconde realtà ancora più agghiaccianti.

Impossibile ma vero – Teatro Puccini

Jacopo Fo incanta il pubblico con la sua capacità di affabulatore. Racconta quanto sia semplice vivere e raggiungere la felicità. Siamo tutti stati ingannati da falsi giudizi e false riflessioni su cosa significhi riuscire a realizzarsi. Fo illustra i piccoli segreti della vita, dell’esistenza umana e delle origini del rapporto tra gli uomini. Tra ovvietà che ben presto abbiamo dimenticato e piccole curiosità storiche che altri hanno evitato di far conoscere, Fo cerca di far aprire gli occhi ai suoi spettatori sulla magia dell’universo e della vita.

Li romani in Russia – Teatro di Rifredi

La sensibilità e l’interesse civile di Simone Cristicchi sono doti note ai più. Non si è limitato solo al mestiere di cantautore, ma Cristicchi ha sempre cercato di “saperne di più” e di parlare di argomenti delicati e importanti. In questo spettacolo la sua attenzione, dopo studi e ricerche puntuali, si sofferma sulla tragica Campagna in Russia voluta da Mussolini nel 1941-43, dopo aver contratto il Patto d’Acciaio che, tra le altre cose, prevedeva la guerra al Comunismo. Cristicchi rievoca la storia con grande intensità emotiva partendo dal poema di un superstite, Elia Marcelli, e ne mantiene fedelmente la forma in versi riuscendo a essere estremamente chiaro e naturale.

Gli ultimi saranno gli ultimi – Teatro di Cestello

Gaia Nanni interpreta il monologo scritto da di Massimiliano Bruno, in cui una sola attrice veste i panni di ben cinque personaggi tutti coinvolti nel caso di una donna licenziata dall’azienda proprio quando ha scoperto di essere incinta. La disperazione di questa aspirante mamma, l’insensibilità della sua datrice di lavoro, la saggezza del popolo di un’inserviente, la solitudine di una poliziotta e di una transessuale. Diretta da Marco Conté Gaia propone un’ottima prova d’attrice, emozionante e convincente.

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