La bisbetica domata ovvero il sogno di Sly al Teatro di Cestello dal 20 al 22 gennaio

La bisbetica domata, una delle commedie d’esordio di William Shakespeare, in scena per le ultime tre serate con la Compagnia del Cenacolo dei Giovani diretta da Lorenzo Degl’Innocenti.

Una commedia sull’illusione quella del “Mastro Shakespeare”, dai cinque atti con due trame incrociate. La principale narra la vicenda di Caterina, l’insolente figlia maggiore di un signore padovano, scelta come sposa da Petruccio, giovane veronese allettato dalla sua ricca dote. Per domarne il carattere ribelle Petruccio la costringerà a privazioni e umiliazioni di ogni genere fino a farne la più docile innamorata delle mogli, obbediente e devota. A questa trama fa da cornice una squisita invenzione teatrale: quella del calderaio ubriaco Sly, al quale un nobile signore fa credere di essere un ricco riverito dai suoi servi, a beneficio del quale viene allestita la rappresentazione che il pubblico vive insieme a lui.

L’opera fu oggetto anche dell’intramontabile lavoro cinematografico, alla fine degli anni ’60, del grande regista Franco Zeffirelli, che ne fece una delle versioni tra le più rinomate e celebri servendosi di una delle più famose coppie sulla piazza, quali Richard Burton ed Elizabeth Taylor. Nel film è possibile cogliere il gioco degli sguardi tra i due personaggi, apprezzare con chiarezza il cambiamento psicologico e l’esasperazione dei caratteri, tipici tratti della vicenda.

Nasce spontanea una domanda: l’amore libera o rende schiavi? La bisbetica domata è una commedia su un amore intenso ed impulsivo, che costringe a riscoprire se stessi attraverso la passione e ad abbandonare quella parte di noi che ci proibisce di vivere in armonia il nostro quotidiano. Con divertimento e leggerezza ci insegna a riflettere su come la vita sia teatro e il teatro vita e su come si debba imparare ad affermare il proprio ruolo per interpretare bene la propria parte.

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