Amleto alla Pergola: una ricerca visionaria

“To be, or not to be, that is the question”: un assaggio di pochi versi introduce una delle figure teatrali più affascinanti e artisticamente ardue da rappresentare: l’Amleto di William Shakespeare.  Torna di scena sul palco del Teatro della Pergola da martedì 17 a domenica 22 gennaio 2012.

L’impresa del Teatro del Carretto è il risultato di una “visionaria ricerca tra il viaggio interiore, il sogno e il concreto lavoro teatrale che prosegue ormai da anni con la drammaturgia più amata come quella shakespeariana” perseguita dalla conosciuta compagnia lucchese. Atmosfere cupe ma nel contempo dinamiche, scenografie lussureggianti e purpuree concorrono a mettere in luce il dramma consumato da Amleto: protagonista raggirato da trame misteriose e beffarde, il quale tenterà fino alla fine di giungere alla verità.

L’intento della regista, Maria Grazia Cipriani, è chiaro: la brama di vendetta che riecheggia nell’aria è totalmente filtrata dalla prospettiva visionaria di Amleto, creando sulla scena l’alchimia perfetta tra turbamento e divertimento. Le scene si susseguono in una sempre più vertiginosa comicità tragica, generata dalla confusione mentale del protagonista stesso. Nel cast Alex Sassatelli, Elsa Bossi, Giacomo Vezzani, Nicolò Belliti, Giacomo Pecchia, Carlo Gambaro, Andrea Jonathan Bertolai. Pioggia di petali, danza di scheletri e miniature di personaggi sono solo alcuni degli elementi di preludio al duello finale.

Allora l’invito è senz’altro allettante, se si considera l’impegno di una riscrittura innovativa a metà tra il dramma dell’uomo oppresso e l’universo favolistico di una specialità tipica della tradizione drammaturgica mondiale.

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