Università di Firenze: dove sono nati i goliardi

Nonostante non fosse famosa come l’Alma Mater di Bologna, l’università di Firenze o Studio Fiorentino, è nata poco dopo Oxford e la sua vicina d’oltreappennini. E fu la madre della goliardia.

L’università di Firenze risiedeva in via dello Studio, strada che conserva ancora il nome originale. Allora l’università si chiamava lo Studio Fiorentino e la maggior parte delle attività che portava avanti si tenevano in quella zona. Le aule, le sale di studi, i seminari, le abitazioni degli studenti e dei professori erano strutture della famiglia Tebaldini. E questi nobili fiorentini pare che vivessero unicamente di rendita dell’affitto richiesto per tutti questi immobili.

Ovviamente, l’università di Firenze aveva a disposizione anche le grandi biblioteche di Santa Croce e di Santa Maria Novella: dove esistevano corsi tenuti dai frati francescani e dai monaci domenicani. Quel poco che rimane di originale della vecchia università di Firenze si può tuttora osservare in via dello Studio, all’angolo con via della Canonica.

università di firenze

Proprio lì una targa ricorda la nascita di Sant’Antonino Pierozzi nel 1389, domenica divenuto Arcivescovo di Firenze molti anni dopo. Lo Studio Fiorentino, dopo pochi anni dalla sua fondazione nel 1350, contava già più di cinquecento studenti e una quarantina di maestri tra cui: Angiolo Poliziano, Leonardo Dati e Carlo Marsuppini.

E qui, arriviamo alla nostra goliardia: si racconta che il termine goliardo derivasse proprio dagli studenti dell’università di Firenze. Sembra che quest’ultimi  avessero eletto a loro protettore il gigante Golia: potente e prepotente. A lui chiedevano ispirazione per commettere bravate e scherzi fuori dallo Studio.

Così il popolo fiorentino, come al solito per scherno – ma anche per irritazione, dati i numerosi gesti di cui si resero responsabili per le strade della città – li incominciò a chiamare i Goliardi. Dando l’appellativo ad una categoria tutt’oggi in voga.

 

 

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