Fave per tutti. L’antico mestiere fiorentino del civaiolo

La parola è italiana, assicurano loro, ma non tutti la conoscono. In città resistono da decenni e portano avanti un mestiere vintage. Ecco i migliori civaioli di Firenze. In poche parole? Venditori di legumi secchi.

Legumi per tutti i gusti, del resto secondo il dizionario dicesi civaie “i legumi per l’alimentazione umana e quella animale”. Ma anche becchime per gli uccelli o mangime per gli animali, prima quelli dell’aia, ora quelli da appartamento. E qualche altra specialità gastronomica dal territorio.  Siamo dal civaiolo, categoria di negozi decisamente vintage, molto indicata per palati sopraffini e per cercatori di rarità.

Ricordi personali. Ad alcuni riporta alla mente il mais sfuso comprato per fare i popcorn in casa. Ad altri le zuppe della nonna, ben diverse da quelle del supermercato. Ad altri ancora i semi per l’adorato uccellino, primo animale domestico concesso.

Tutti fanno capo alla figura del civaiolo, che a Firenze resiste decennio dopo decennio.

Civaie a due passi dalle boutique più chic

Certificato esercizio storico dal Comune di Firenze, chi oggi soffia su poco più di 30 candeline si può ricordare quando negli anni Ottanta vendeva oltre ai semi per gli uccellini, gli stessi uccellini.

Civaie Mechini Firenze, civaiolo a Firenze

Civaie Menchini in via della Spada, aperto dal 1892, oggi è da provare per il farro della Garfagnana, i funghi del Casentino e i fagioli zolfini e di Sorana. Da visitare per chi non sa cosa è una cibaiola, cioè un contenitore per semi.

Quando Gavinana era aperta campagna

Viale Giannotti, a due passi dal circolo Vie Nuove, c’è il Civaiolo Mazzini. Ha passato la guerra e l’alluvione del 1966 e oggi si presenta come un negozio pienissimo con corridoi affollatissimi.

Dominano gli alimenti per animali, ma dietro il bancone ci sono ancora semi per animali di campagna, anche se c’è chi arriva per prendere un paio di bottiglie d’acqua. Dai semi, al computer per irrigare (pubblicizzato in vetrina), i tempi – mi viene da dire – sono proprio cambiati.

Fieno e biada ai fiaccherai

Centro storico. La storia del civaiolo di via Taddea ricalca quella dei suoi colleghi: un negozio aperto nel settembre del 1948 per vendere fieno e biada per i cavalli dei fiaccherai e poi arrivato ad essere l’emporio che è oggi, con una attenzione particolare alle spezie – più son strane e meglio è – e alle erbe aromatiche.

Civaiolo via Taddea, Firenze

Il civaiolo di piazza Dalmazia

Siamo alla fine di viale Reginaldo Giuliani e la vetrina del civaiolo è una delle più attraenti: un paio di cassette di frutta di stagione in bella vista. Subito dietro i sacchi di legumi e un bell’espositore con tutti i tipi di semi per chi ama fare l’orto.

Adolfo Scopetani, il proprietario del negozio, nella zona è esperto doc di legumi, ricette, annessi e connessi. Provare per credere, dicono i negozianti vicini.

Photo credits: immagine di copertina – Cottonflower; esercizistorici.it e facebook.com/IlCivaiolo

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