Serie A: Ciak! Si gira! Buona la seconda (di campionato)

Sabato pomeriggio stavo (ri)guardando la saga di Indiana Jones.
Scenografie suggestive, trappole secolari e trabocchetti mi hanno fatta riflettere (tanto per cambiare) su Firenze e il calcio.

Firenze è mai stata teatro di un kolossal in stile Indiana Jones?
Nel 1998 Franco Zeffirelli (grandissimo tifoso della squadra viola) aveva avuto l’ambiziosa idea di usare la nostra città come set per un progetto denominato “I Fiorentini”, kolossal per la tv in 3 puntate ambientato in epoca Rinascimentale.
Il progetto di Zeffirelli naufragò senza lasciare traccia, mentre il mio tarlo sui kolossal è restato.

Riflessione calcistica: una grande partita, il cosiddetto “Big match” di giornata, può in qualche modo essere considerato una sorta di Kolossal del calcio?
Se da un punto di vista cinematografico un film per diventare un kolossal deve saper mischiare sapientemente un grande budget con un grande cast e effetti speciali di grande portata, lo stesso vale per i nostri Big-Match.
La risposta quindi è “sì” e la parola chiave è “grande”.

Vediamo se i due Big Match di giornata sono stati altrettanto grandi come sulla carta ci si aspettava.

I predatori del Milan perduto

Se qualche anno fa fossimo tornati a casa con due pareggi e una sconfitta alla prima gara di Champions, non saremmo stati affatto contenti. Vista la situazione attuale del nostro calcio, Milan e Napoli, reduci dalle “imprese” di Barcellona e Manchester, scendono in campo consapevoli di essere gli eroi del momento.
Si parte col Milan, che prende in mano le redini del gioco, anche se il Napoli non si fa certo sottomettere. I rossoneri passano con Aquilani ma vengono subito raggiunti da Cavani. Da quel momento è solo Napoli. Altri due splendidi gol del Matador fissano il punteggio sul 3-1. Il Milan con l’attenuante delle assenze (mancavano Ibrahimovic, Ambrosini, Gattuso, Robinho e Boateng) e di un calendario beffardo (Lazio, Barcellona e Napoli in una settimana), viene depredato e conferma tutti i limiti mostrati a Barcellona: poche e confuse idee, centrocampo inconsistente, incapacità di reagire. Il Napoli invece conferma di esserci e di meritare un ruolo di primo piano in Italia e forse anche in Europa. Vedremo se saprà mantenere la continuità necessaria.

L’Inter e il tempio maledetto

L’altro “Kolossal” di giornata si gioca nel “Tempio” di San Siro, ancora “stregato” per i nerazzurri che non riescono a vincere, venendo fermati dalla Roma sullo 0-0 dopo una partita ben giocata dai giallorossi. La squadra della capitale, che dopo una manciata di minuti perde Stekelemburg per un colpo alla tempia dopo un contatto con Lucio, grazie a una manovra lucida e organica, tiene il pallino del gioco. L’Inter si trova costretta ad affidarsi a lanci lunghi per cercare le sue punte. Il forcing finale dei nerazzurri non porta a nessun risultato.
Il punteggio non si sblocca.
La gara del “chi perde è perduto” si è dunque risolta con un pareggio che regala un po’ di ossigeno ai due allenatori in bilico, ma che accontenta di più la Roma. Luis Enrique sta iniziando a imporre il suo gioco alla squadra mentre su Gasperini permangono ancora tutti gli interrogativi, anche alla luce di cambi al limite del comprensibile (Forlan per Muntari).

La Juventus e i favori del calendario

Juventus – Siena potrebbe essere paragonata a uno di quei film dalla trama un po’ scontata, dove già dall’inizio si capisce che per il protagonista ci sarà il classico lieto fine. La Juventus dal calendario facile, contro il Siena, ha sicuramente il ruolo della protagonista. Non paga della scorpacciata di Parma, vince anche oggi e lo fa grazie a un gol di Matri. La squadra c’è, il gioco pure, l’attacco funziona, si cerca e si trova.
Aspettiamo prove un po’ più ardue per esprimere un giudizio sui bianconeri.

La Fiorentina e i protagonisti mancati

La Fiorentina si presenta a Udine con il morale sotto i piedi per il caso-Montolivo. Ne approfitta un’ottima Udinese, tonica e compatta, che grazie a Di Natale e Isla chiude i conti sul 2-0 . Non sarà un Kolossal Fiorentina – Udinese, ma un buon film d’azione, di quelli dove anche i protagonisti possono abbandonare la scena prima della fine. I viola infatti oltre alla partita perdono anche Gilardino e Montolivo. Il primo per un infortunio sul campo (trauma distorsivo al ginocchio, esclusa la frattura), il secondo invece il campo di Firenze lo rivedrà da avversario (se resterà in Italia) dato che ormai la rottura pare definitiva e insanabile.

Dopo due giornate la classifica inizia a delinearsi. Ci sono 4 squadre al comando, Juventus, Napoli, Udinese e Cagliari. Non sono certo quelle che ci aspettavamo. La Fiorentina grazie a una vittoria e a una sconfitta si trova a metà con 3 punti. Ma la vera novità è rappresentata da Milan, Inter e Roma ancora ferme a un punto.
In questa seconda di campionato abbiamo assistito a pochi gol, ci sono state alcune conferme,ma anche alcuni dubbi che pensavamo di sciogliere e che sono rimasti tali.
Ci sarà il tempo per tutto.
Sicuramente non assisteremo a cacce al tesoro o a ritrovamenti di civiltà perdute (per queste cose potrete sempre gustarvi Indiana Jones), ma spero che durante questo campionato ci divertiremo ugualmente grazie a tante azioni memorabili e a tanti ribaltoni di fronte. Fino all’Ultima Crociata.

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