23/09: Firenze goes ”Mad”, Happy Mondays Dj show / Ex3

Nel mondo della musica accade qualche volta – sempre più di rado – di trovarsi davanti a nomi che incarnano più che un singolo genere un’intera cultura di vita alternativa: band-icona di un momento storico e voce di una città intera.

Happy Mondays – E’ il caso degli Happy Mondays, dominus della scena della Manchester di fine ’80 ed inizio ’90. O forse sarebbe meglio dire di Madchester, nickname universalmente riconosciuto come griffe artistica di quel particolare periodo. Gli Happy Mondays, dunque: per la prima volta a Firenze ci sarà l’opportunità di assistere ad uno show di Bez, senza migrare verso la terra d’Albione alla ricerca del leggendario Hacienda.

Digital Opportunity a Firenze – Venerdì 23 settembre, infatti, prenderà il via il DO! (Digital Opportunity): una 2 giorni di festival che aprirà i battenti proprio con il live degli Happy Mondays (all’ Ex3: Centro per l’arte contemporanea, Viale Giannotti 81; ingresso gratuito). Quella degli Happy Mondays è una storia ricca – a tratti ricchissima – di colpi di scena, instabilità, irriverenza, adulazione underground, grandi LP e fragorose cadute. Insomma, rockstar di periferia in stile Trainspotting-way of life. Outsiders da sempre, icone anti-pop per eccellenza. Questa band – insieme agli Stone Roses – ha lasciato un’eredità di culto underground sporca ed al contempo amatissima (sopratutto oltremanica); zenith per la crescente esplosione, di lì a pochi anni, del brit-pop di Blur, Oasis&co.

The Hacienda: da Manchester a Madchester – Una storia breve ma intensa, che sembra materializzarsi da un romanzo di Irvine Welsh: rapida, forte, politicamente scorretta, acida nelle forme e nelle sostanze. Storie di musica e storie di luoghi, perchè come tutte le grandi parabole della cultura alternative anche quella degli Happy Mondays ha un tempio, diventato sacro col tempo: l’Hacienda di Manchester. Un ex yacht-club di mattoni rossi, improvvisamente giunto a brillare quale stella polare nel buio orizzonte del clubbing inglese a cavallo fra ’80 e ’90.

Alfieri di questa corrente (alternata) furono proprio Bez& soci, proponendo un sound scomodo ed originalissimo, fondendo elementi in bilico fra dance, rock e alternative punk. Una miscela altamente infiammabile, da metterci su la scritta: Handle with care. Personaggi e volti di estrema periferia, fuori dalle canoniche ”circle-zone” da metro britannica. Hooligans dall’anima psichedelica e dal futuro incerto. Ben poche furono le band che riuscirono a cristallizzare un sentimento sociale comune un po’ depresso, un po’ rave, facendo ballare – per anni – generazioni di giovani. La quintessenza degli anni ’90 underground, lontano galassie ed anni luce dall’hair-metal.

In conclusione; a sottolineare l’unicità di questa scena, di questa musica, di questi artisti, ci piace ricordare la pellicola-cult che – sfiorando la palma d’oro a Cannes – ha imprigionato più di ogni altro musica, costumi, luoghi e ritmi di quel fenomeno: ”24 Hour Party People”. Proprio dal titolo di una delle hit del gruppo. Dunque, per chi ama muoversi e, forse, trova Firenze un po’ ferma, scordatevi la Ryanair e le sue mille sovra-tasse: il 23 settembre basterà dirigersi dalle parti di Gavinana per (ri)trovare un angolo di Madchester fiorentina.

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