Nina Zilli il 10 aprile all’Obihall di Firenze

Nina Zilli sceglie Firenze per iniziare il nuovo tour, martedì 10 aprile sarà live all’Obihall.

Dopo la partecipazione a San Remo col brano “Per sempre” e la mini tournée nelle librerie delle grandi città per pubblicizzare il suo nuovo album “L’amore è femmina”, la piacentina Maria Chiara Fraschetta, in arte Nina Zilli, si confronta col grande pubblico.

Nina è quella che si può definire un’artista 2.0, la popolarità l’ha raggiunta con San Remo 2010 quando il suo brano “L’uomo che amava le donne”, grazie al nuovo regolamento del festival, è stato pubblicato sul sito della manifestazione e ha avuto così successo da guadagnarsi l’attenzione delle radio di tutto il paese, che l’hanno inserita nei loro palinsesti in heavy rotation, e da aggiudicarsi il premio della Critica Mia Martini.
Il suo primo successo è stato “50mila” in collaborazione con Giuliano Palma e scelto anche da Ferzan Özpetek, per il film “Mine Vaganti”.

Passata l’infanzia e l’adolescenza tra Irlanda e Stati Uniti, Nina si avvicina piano piano alle sonorità dell’R&B e del soul. Dalla sua cantante preferita (Nina Simone) ruba anche il nome. La sua carriera di cantante e autrice inizia a fine anni ’90, quando fonda un paio di gruppi, suona in piccoli locali fumosi, collabora con la scena reggae italiana, debutta anche in TV come Veejay al fianco di Red Ronnie nell’ultima stagione del Roxy Bar.

E’ solo con l’ondata della nuova “Motown britannica” (dalla Winehouse a Duffy, fino ad arrivare ad Adele), che la Zilli trova il suo spazio nella musica italiana, tanto da dichiarare: “Devo ringraziare Amy Winehouse per aver riportato l’attenzione su questa epoca artistica e per aver risvegliato l’interesse della discografia e del pubblico. Sono in tour da anni, ho un mio stile definito ma se non fosse stato per lei, forse nessuno si sarebbe accorto di me.”

L’amore è femmina Tour sarà un’occasione per presentare i pezzi del nuovo disco, scritto interamente dalla cantautrice e che vanta collaborazione di artisti come Roberto Casalino, Diego Mancino e perfino Carmen Consoli. Le atmofere del disco e del tour mescoleranno sonorità rhythm&blues e soul a ritmi che si avvicinano allo ska e alla black music. Impossibile non riconoscere, nella musica di Nina Zilli, forti richiami ed influenze della nostra tradizione italiana 50 e 60s, difficile è non paragonarla all’immensa Mina.

Atmosfere retrò riviste in chiave moderna, una contaminazione di generi che contraddistingono l’artista non solo musicalmente ma anche per il suo impeccabile stile glamour, vi aspettano il 10 aprile all’Obihall.

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