Marco Parente al Teatro della Limonaia di Sesto il 4 e 5 febbraio

Quest’anno, la stagione teatrale del Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino si apre con lo spettacolo di Marco Parente, uno dei songwriter più brillanti e inafferrabili del panorama contemporaneo italiano.

Il “Diavolaccio” è il primo esempio di quella che viene definita da Parente stesso pubblicazione vivente; una sorta di pubblicazione dal vivo, durante la sua esibizione in un luogo pubblico. L’opera che andrà in scena alla Limonaia non è teatro, non è pop music, non è performance, eppure è tutte queste cose insieme, fuse e confuse in un solo evento di sperimentazione stilistica e spettacolare.

Il diavolaccio di questa “moderna operina” sfugge alle definizioni consuete e precipita nel nostro mondo attraverso lo show di Marco Parente: quello che sembra(va) un palco da concerto si rivela in una scatola magica, da cui esce la musica, ma anche fiabe russe e un racconto di Kafka lavorati in sequenze narrative e figurazioni sonore, performate dalla danza e raccontate in musica.

Marco Parente, attivo dal 1997 vanta, oltre alla pubblicazione di sei dischi di studio, un live e un doppio Dvd, anche collaborazioni con Stefano Bollani, Carmen Consoli, La Crus, Cristina Donà, Paolo Benvegnù, Manuel Agnelli. Senza dimenticare dell’apprezzamento ricevuto da l’ex leader dei Talking Heads, David Byrne, che lo premia inserendolo nella playlist della sua personale web-radio.

Il suo ultimo lavoro “La riproduzione dei fiori” è uscito a Marzo 2011 per la struttura indipendente Woland. Con queste undici canzoni parente rimette tutto in discussione, invitando a ”viver bene” e mostrando una rinnovata abilità a giocare con le parole.

Un viaggio nel contaminato e variopinto universo di musica, parole e teatro.

 

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