International Feel – Live at the Museum, Alva Noto al Museo Marini

Si inaugura con la performance di Alva Noto il 27 gennaio la rassegna di musica e video arte International Feel.

A volte succedono dei piccoli miracoli che trasformano questa città, spesso sonnolenta ed indolente, in una piccola Berlino o Madrid. Questa è una di quelle volte. Quasi dal nulla (apparente) nasce forse una delle più interessanti rassegne di musica contemporanea e video arte degli ultimi anni, qui a Firenze.

Sotto la sigla, programmatica, International Feel collaborano soggetti eterogenei in una sinergia che ha senzaltro un profumo internazionale: il Museo Marino Marini, una istituzione storica della città; il Marquee Moon, regno del vinile; Blow Up, storica rivista di musica; la Libreria Brac, libreria di arte contemporanea con caffé e cucina; Sociéte Anonyme, marchio di abbigliamento che ha fatto del concept store un riferimento. La rassegna ospita, nella prestigiosa e suggestiva sede del Museo Marino Marini, sei performance di alcuni dei più grandi artisti internazionali provenienti da Germania, Austria, Inghilterra e America.

Si inizia il 27 gennaio con Alva Noto, che presenterà il suo ultimo lavoro Univrs. Il 17 febbraio l’austriaco Fennesz sonorizzerà il capolavoro del cinema muto ‘Berlino. Sinfonia di una grande città’, del 1927, dove si racconta una giornata di vita della città tedesca.

Il 30 marzo con Carter Tutti, arrivano invece due leggende della musica industrial, ovvero Chris Carter e la mitica Cosey Fanni Tutti (i due quarti dei Throbbing Gristle) che presenteranno il nuovo progetto Harmonic Coaction. Il 13 aprile sarà la volta dei Mouse on Mars, storico duo dell’elettronica tedesca che per l’occasione si farà accompagnare dal polistrumentista Dodo Nkishi con percussioni e voci.
Gli ultimi due appuntamenti vedranno il 27 aprile i Sic Alps, dall’America una band fra garage-punk, noise e lo-fi; e il 18 maggio, in esclusiva italiana, con il loro nuovo lavoro, Dirter, i Nurse With Wound, progetto di musica sperimentale nato nel 1978 grazie a Steven Stapleton.

Quindi si parte con Carsten Nicolai, aka Alva Noto, un musicista e artista visivo contemporaneo che trova la sua fonte di ispirazione principale nella scienza che, afferma, come l’arte opera in aree ancora relativamente inesplorate dall’intelligenza umana.

Con il nuovo album Univrs il musicista fa un ulteriore passo in avanti nell’esplorazione dei panorami sonori contemporanei, concentrandosi sulle differenze concettuali di un linguaggio universale. Oltre le ripetizioni minimaliste di molta elettronica degli ultimi anni, i suoni di Cartsen presentano una struttura sempre diversa fatta di elementi singoli, molecole di suono, che si compongono, si scontrano e si distruggono come da sempre avviene nell’universo per ogni singola particella.

Alva Noto sottolinea visivamente questo concetto manipolando in tempo reale le immagini, che accompagnano la sua performance, attraverso i suoni stessi cosicché le immagini visive siano sempre diverse. La performance che si terrà all’interno del Museo Marini non potrà tuttavia prescindere dallo spazio e dalle opere, che lì si trovano, di uno dei maggiori scultori italiani del ‘900, costruendo su di esse un panorama sonoro e visivo raro a vedersi.

 

 

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