Il Mondo Nuovo. Il Teatro degli Orrori il 14 aprile live a Firenze

Il 31 gennaio è uscito l’ultimo disco de Il Teatro degli Orrori, Il Mondo Nuovo. Il 14 aprile saranno invece alla Flog per un concerto da non perdere.

Giusto in questi giorni si dibatte sulla (ennesima) presunta morte del rock e sulla sua capacità di rappresentare le istanze sociali e progressiste, come avveniva un tempo. Un’ottima risposta l’abbiamo avuta il 31 gennaio, uscita del nuovo album de Il Teatro degli Orrori che, non per caso, si chiama Il Mondo Nuovo.

Un concept album, come una volta, con 16 storie di (stra)ordinaria umanità. Individui in migrazione, in fuga da realtà spesso tragiche, verso un paese dove dovranno comunque continuare a combattere per la loro vita e la loro dignità. L’album si doveva chiamare “Storia di un immigrato”, pagando un degno tributo a chi, come De André, sapeva cantare le piccole grandi storie di chi lotta quotidianamente per la propria vita.

Poi per “pudore”, Capovilla e soci hanno voluto chiamarlo Il Mondo Nuovo, un titolo sicuramente più evocativo, meno legato alla fredda cronaca del racconto didascalico ma più aperto ai sentimenti, all’emozione, alla paura e alla speranza di chi lascia la propria casa per cercare, appunto, un mondo nuovo.

16 brani, molti dei quali si chiamano semplicemente con il nome di questi protagonisti: Pablo, Monica, Nicolaj, Adrian, Ion. Come a ribadire che la Storia (evocata invece dai titoli di altri brani, come Skopje, Gli Stati Uniti d’Africa, Cleveland-Baghdad, Vivere e morire a Treviso) è fatta dagli individui. E’ appena uscito anche il primo singolo, con il primo video: Io cerco te.

E prima era uscito un breve trailer del documentario girato sul making of del nuovo disco, in cui si lasciano trasparire frammenti dei nuovi pezzi. Le collaborazioni al disco sono state numerose e di grande livello: da Caparezza a Rodrigo D’Erasmo degli Afterhours; da Andrea Appino (Zen Circus) a Egle Sommacal (Massimo Volume); fino agli Aucan.

Le sonorità richiamano sicuramente i due dischi precedenti del Teatro ma si sente che qualcosa è cambiato, maturato. Tanto che già, in giro per i social network, si sono aperte le discussioni fra gli spettatori di questo Teatro: c’è chi storce la bocca perché non sembra ritrovare una continuità col passato, c’è chi grida al capolavoro per la stessa ragione. In ogni caso, le premesse per un grande disco ci sono tutte, così come per un grandissimo live il 14 aprile prossimo alla Flog di Firenze.

Quindi, scaldiamo le orecchie e le gambe (per il live), ormai manca poco. Io ve l’ho detto.

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