Fisarmonica, jazz e cinema. Richard Galliano a Fiesole il 10 luglio

Ha rivoluzionato il mondo del jazz, reinventando un nuovo modo di fare musica. Ora il fisarmonicista francese omaggia il cinema, riproponendo alcune celeberrime colonne sonore firmate da Nino Rota.

Pensi al jazz e la mente visualizza strumenti come tromba e sassofono. Grazie a Richard Galliano si va oltre tale confine. La sua musette ha da decenni  imposto (e ancora oggi impone) al jazz nuove armonie, passando dai toni melanconici e morbidi del tango ai ritmi della musica più profondamente latina.

Chi apprezza Galliano, ama l’essenza policroma della sua musica in cui predomina un cocktail sorprendente di canzone d’autore francese, repertorio classico, jazz e tango. Un ascolto che, sin dalle prime note, incanta per il suo impatto emotivo i neofiti del genere-fisarmonica come i più devoti intenditori.

Astor Piazzola, di certo il mentore di Galliano, è colui che ha dato l’impronta iniziale permettendo la sua ascesa nell’Olimpo della musica di qualità. L’attività del fisarmonicista d’oltralpe è stata intensissima, sia come solista che in ensemble, nelle big band. Innumerevoli le collaborazioni con i più grandi musicisti di tutti i tempi, con CD che hanno venduto migliaia di copie, proprio come avviene (o avveniva) col pop e il rock.

L’ultimo progetto del 2011 è un omaggio a quel cinema italiano le cui colonne sonore riecheggiano famose in tutto il mondo. Da Fellini a Coppola, le musiche di Nino Rota hanno contribuito a rendere memorabili film come La dolce vita, Otto e mezzo o Il Padrino. E Galliano (ri)arrangia e (re)interpreta questo ampio portfolio musicale a suo modo, con la sua fisarmonica, e la sensibilità di un poeta.

Tutto questo il 10 luglio, nella suggestiva cornice del Teatro Romano di Fiesole, accompagnato da Flavio Boltro (tromba), Mauro Negri (sax), Furio di Castri (contrabbasso), Mattia Barbieri (batteria).

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