Fennesz, l’elettronica incontra il cinema muto al Museo Marini

Per il secondo appuntamento di International Feel, Christian Fennesz sonorizza ‘Sinfonia di una grande città’.

Nell’affascinante location del Museo Marino Marini, il 17 febbraio si svolgerà il secondo concerto/evento di quella che già, dopo la serata con Alva Noto, si conferma come una delle più interessanti rassegne fiorentine di questi anni, International Feel. L’austriaco Fennesz è un chitarrista con un passato punk, che usa il suo strumento per aggiungere e sovrapporre percorsi melodici ai glitch e ai rumori generati dal suo computer. La chitarra in Fennesz diviene una sorta di controller che gli permette di sperimentare dinamiche insolite con le quali crea delle vere e proprie architetture sonore, e le collaborazioni con personaggi come Sylvian, Sakamoto, Mike Patton, Jim O’Rourke e con gruppi indie come Sparklehorse, dicono molto sul suo carattere e sul suo tipo di musica.

In questo concerto i suoni di Fennesz accompagneranno ‘Sinfonia di una grande città’, un film del 1927 di Walter Ruttman nel quale il protagonista è per la prima volta una città, la Berlino della Repubblica di Weimar, in pieno sviluppo e fermento ma ignara del baratro in cui si ritroverà di lì a poco. Dall’alba alle luci della notte la macchina segue questo mondo dove l’architettura della più grande città del nord Europa diviene scenario consapevole della vita di migliaia di individui.

Fennesz costruirà le sue architetture sonore che faranno da contraltare alla architettura visiva di Berlino all’interno di un luogo, il Museo Marini,  la cui architettura realizzata è uno degli esempi più affascinanti di contaminazione fra antico e contemporaneo.

Basterebbe solo questo per esserci, venerdì sera…

 

 

 

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