L’ora dell’ormai di Bobo Rondelli – il 25 ottobre alla Fnac

Un’intervista-concerto per presentare l’ultimo album.

Ci siamo. Il 25 ottobre esce L’ora dell’ormai, nuova fatica di Bobo Rondelli. E proprio il 25 lo potremo ascoltare alla Fnac dei Gigli (ore 18:30). Appuntamento imperdibile per tutti gli estimatori del cantautore livornese, che a due anni di distanza dall’ultimo lavoro, Per amor del cielo, ci propone 13 nuove tracce.

Esilarante e commovente genio dei nostri tempi, Bobo, il cantante dell’amore, quello perduto o incompreso, regala ancora minuti di intensa emotività. Ci è bastato rivederlo qualche sera fa nella trasmissione Sostiene Bollani su Rai 3. Accompagnato magicamente al piano, Bobo ci ha fatto volare sulle note di Per amarti, primo singolo del nuovo album, in cui il cantautore interroga se stesso e noi tutti sul difficile dilemma “è possibile per amore lasciar andare qualcuno?”
In attesa di una risposta, per chi sa darla, lo apprezziamo in questa sua recente apparizione TV.

http://www.youtube.com/watch?v=wYzYtU5-zTw

E dire che difficilmente lo si trova sul piccolo schermo (a differenza di qualche incursione al cinema come in La prima cosa bella di Virzì). Ma per uno storico amico come Stefano Bollani c’è, eccolo. Di Bollani è infatti la produzione dell’indimenticabile Disperati, intellettuali, ubriaconi (2002) che ha segnato l’inizio della sua carriera da solista. Da lì in poi una serie di riconoscimenti (tra gli altri, finalista al premio Tenco, 2009) che lo hanno fatto conoscere al grande pubblico.

E non si dica più che Rondelli è il cantastorie di Livorno, lo è dell’Italia intera.
Perché i suoi temi sono universali. Come l’amore, appunto, struggente e malinconico in L’ora dell’ormai («Tu scompari dai miei giorni e mi strappi via la pelle…») e le donne, quelle poeticamente descritte da Franco Loi, in dialetto milanese, e tradotte musicalmente da Rondelli in Sì a me delle donne, altro brano di raffinata eleganza stilistica. E poi ancora il male di vivere, interiore ed esteriore, ma anche la gioia di un amore in Blu («…e se cadremo da questo amore, non ci faremo male più, perché è blu, cielo blu, mare blu, tutto blu …») che ci fa assaporare il lato divertente.

Nei suoi concerti i siparietti comici, spesso irreverenti, suscitano e non poco l’ilarità del pubblico, colto e non. Un nuovo album da ascoltare tutto d’un fiato. Rondelli è una forza della natura, uno che “ha picchiato la testa” costruendo un pezzo importante di storia nella musica contemporanea. Folle sì, e che Dio lo mantenga tale. Bobo, stay foolish!

chevron_left
chevron_right