Blur, un nuovo album per il 2012?

A volte ritornano. E il 2012 sembra essere l’anno giusto anche  per il nuovo album della band culto del britpop.

“Ma una notizia un po’ originale non ha bisogno di alcun giornale, come una freccia dall’alto scocca vola veloce di bocca in bocca” cantava De Andrè.

In questo caso la buona notizia è corsa veloce nel mondo dei social network, a partire dall’immancabile Facebook. Proprio sulla sua pagina ufficiale William Orbit, produttore dal tocco di Re Mida, già collaboratore di Damon Albarn e soci per il fortunatissimo LP 13 (Tender e Coffee & TV, per dirne due) ha dato l’annuncio: i Blur sono tornati in studio.

Così, in data 14 Gennaio leggiamo “Was at Damon Albarn’s studio today. Quite possibly the most musical wonderland place anywhere. Will be producing a couple of tracks with Blur next week. Just for the sheer musical blast of it. My favourite band in the entire cosmos!”.

Poche righe che riaccendono la speranza dopo mesi di indiscrezioni, corroborate dalle dichiarazioni del solitamente riservatissimo chitarrista Graham Coxon, che già ad inizio 2011 aveva parlato di un lento work in progress, dopo il singolo del 2010 Fool’s day, prima testimonianza di un’attesissima reunion.

E proprio a Coxon sono arrivati i complimenti del produttore, rigorosamente via Twitter. E’ il 22 Gennaio, e il passerotto azzurro cinguetta un “Hi Graham! Loving the guitars you laid down! Vocal sesh Mar 3!!!”. Se è vero che due indizi non sono una coincidenza, c’è di che sperare. Eccome. Sicuramente i Brit Awards 2012, che vedranno i Blur sul palco per ricevere un premio speciale e suonare nuovamente  insieme, contribuiranno a rendere meno fitto il mistero. Save the date: 21 Febbraio.

Sono passati venti anni dall’esplosione del britpop. Oasis vs Blur, le frangette dei fratelli Gallagher vs il ciuffo biondo del bel Damon. Echi beatlesiani, tocchi Mod e pezzi memorabili: il Regno Unito nuovamente al centro del mondo musicale. Di quei favolosi anni ’90 resta l’eco della sfida infinita tra le due band, una sequenza di album da record, e uno stile che in molti hanno cercato di imitare.

Il fenomeno Gorillaz non è bastato a placare la nostalgia dei fans, i progetti solisti (l’ultimo, di Coxon, in uscita ad Aprile) nemmeno. Non è bastato neppure il leggendario concerto ad Hyde Park, per centomila fortunati, nel 2009. Se davvero Modern Life Is Rubbish, una musica che arriva dal passato – per quanto recente – può aiutare.

Girls & Boys, l’attesa sembra essere davvero finita.

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