Un rifugio per animali esotici dove una volta c’era lo zoo di Firenze

L’alluvione distrusse l’Ippodromo delle Cascine e il vicino zoo. Affogò anche Canapone il dromedario dei bambini fiorentini. Oggi a pochi metri c’è un rifugio per animali esotici. Con dromedari, anatre, asini, pappagalli.

Tra palazzoni anni 80, binari del treno e il parco si sentono strani versi, ululati, grida non umane. Niente fantasmi, niente poltergeist. Tecnicamente e commercialmente è un vivaio, strettamente incuneato tra la ferrovia e via Baracca, dove via del Barco si infila nel grande Parco delle Cascine.

Benvenuti al Vivaio Aglietti meta per adulti e bambini, non per i maniaci con pollice verde ma per l’essere il rifugio di animali esotici tra cui varie anatre, cigni, conigli, cavalli, renne.

Tutti esemplari abbandonati che trovano qui una casa, seppur provvisoria, dove vengono curati e ammirati.

Un luogo unico, con cammelli, simpatici asini, sino ad un vero e proprio arcobaleno di anatre, galline e conigli, di varie razze, colori, lignaggio.

Un piccolo ruscello dove scorrono rumorose le tante anatre fa da barriera verso le stalle ben tenute, dove si affacciano gli ospiti che ben volentieri si prestano a fotografie e riprese. Una meta piacevole per gli amanti degli animali e un motivo di orgoglio per i fiorentini. In fondo al vivaio, in un capannone attrezzato, decine di pappagalli multicolor da ammirare.

Tutti gli animali vengono portati qui da autorità o associazioni. Per ammirare animali e uccelli provenienti da terre lontane.

Per guardare un esempio concreto di cosa si può fare per proteggere gli animali abbandonati. E per un pomeriggio divertente con i bambini.

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