Scrivo un libro? No, lo attacco alla fermata del bus

Una scrittrice misteriosa si aggira nel cuore della notte tra le vie di Firenze, armata di carta e colla. Lascia la sua storia in dono a quanti, il giorno dopo, aspetteranno annoiati l’arrivo dell’autobus.

«Tra qualche giorno riparto», assicura. Non si tratta di un viaggio convenzionale, ma di un’avventura che inizia al calar del sole. Lei è una penna anonima, si definisce una fiorentina doc. Ha deciso di scrivere la sua storia, la storia di una donna nata per far battere il cuore delle donne.

L’inchiostro, però, non è finito sulle pagine dei libri tradizionali. Gli amori, le pene, gli affetti e i lutti di una vita sono stati impressi su una valanga di pagine, che compaiono all’improvviso alle fermate del bus sparse per Firenze.

Vengono lasciate da una mano invisibile durante la notte e lì restano, a disposizione dei passanti, finché non sono portate via dal tempo o dagli addetti alle pulizie. “Mi piaceva l’idea di creare una libreria all’aperto perché la gente aspetta l’autobus e si annoia da morire”, racconta l’autrice, che preferisce restare nell’ombra.

Tutto è iniziato nel dicembre 2011 con la prima pagina, poi il romanzo autobiografico è andato avanti di mese in mese, di pagina in pagina, di fermata in fermata.

Piazza Puccini, viale dei Mille, via Datini, Cure, piazza Puccini. Ha colpito un po’ ovunque in città, con l’aiuto di qualche complice. «In piazza Dalmazia e piazza Edison ho anche trovato un seguito – dice – mi hanno fatto addirittura i cuoricini sopra i fogli appesi.»

L’ultimo avvistamento risale allo scorso 6 luglio. Mentre Firenze dormiva un nuovo capitolo, l’ottavo, si aggiungeva a questa saga di strada. Ma di pagine nel cassetto ce ne sono ancora.

Sulla carta sono finiti gli amori, grandi e piccoli, di una donna che vive e affronta la sua omosessualità, le amicizie, gli affetti e il coming out con i familiari.

«Firenze è cambiata nel tempo, i giovani, molti di loro, hanno una mentalità più aperta rispetto alla mia generazione – spiega la scrittrice misteriosa – rimane tanto lavoro da fare ed è anche per questo che appendo la mia storia: per far capire agli altri che non sono soli e non sono sole.»

Ecco l’incipit di questo romanzo alla fermata:

Sono nata per far battere il cuore delle donne. Non so ancora cosa le spinge a me. Sarà la mia simpatia, la mia voglia di vivere, il mio senso di protezione o forse i miei capelli. Sono entrata così nella loro vita. Abbattendo le innumerevoli barricate di pregiudizi, tradizioni che sono bagaglio di vissuto di ogni essere umano. Chi mi ha amato, sa sicuramente di cosa sto parlando. Sa cosa ha dovuto affrontare. E sa altrettanto quanto sia emozionante vivere un amore segreto, nascosto dagli altri, chiuso in una campana di vetro…

Volete sapere come continua? Non vi resta che aspettare l’autobus, nella speranza che la scrittrice anonima si faccia viva.

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