La mia vita da drag queen

Drag queen, ovvero professionisti del divertimento divisi tra discoteche e occupazioni convenzionali. Parla Nunzio, alias Regina Miami, la parrucca blu più famosa dei locali gay.

In vetrina di giorno, Regina al calar del sole. Leva i pantaloni della tuta da ginnastica e metti parrucca, gonna e tacchi. E’ la vita (frenetica) di una moderna drag queen, anche se a lui il femminile proprio non va giù.

Parla Regina Miami, all’anagrafe Nunzio, 42 anni di Torino, da metà della sua vita sul palco dei locali gay, ma non solo.

Nella vita cura le vetrine di negozi ed è anche il volto simbolo del Mamamia di Torre del Lago, uno dei night-club più amati dal popolo lgbt.

Proprio il Mama ospita le finali del concorso Miss Drag Queen che premierà il 5 agosto il più bravo performer d’Italia. Una sfida a colpi di acconciature, gonne e lustrini.

La padrona di casa, Regina Miami, svela qualche curiosità sul suo colorato mestiere.

Cosa vuol dire essere una drag queen?

E’ un modo di far spettacolo. Devi inventare un personaggio, devi dargli vita, credibilità e forza. Non mi piace l’utilizzo della parola al femminile: siamo uomini. Non ci trasformiamo in donne, ci tramutiamo in personaggi.

Cosa non deve mancare a una drag?

L’autoironia, mentre deve mancare assolutamente la convinzione di essere fantastiche e strafighe.

Cosa volevi fare da piccolo?

Prima di tutto volevo ballare con Raffaellà Carrà, credo che sia stato il guaio di molti. Fondamentalmente volevo far parte del mondo spettacolo e viaggiare.

E quando ti sei infilato la parrucca?

E’ iniziato tutto per gioco. A carnevale siamo andati con degli amici a fare una serata travestiti e lì mi hanno chiesto se volevo diventare un barman drag queen. Mi sono detto “Perché no?”

Tempo per il trucco?

In media tra un’ora e mezzo e due ore. Per vestirti basta mezz’ora e poi sei fuori.

Abiti, quanti?

Sto guardando i miei due armadi: ci sono ancora quattro scatoloni chiusi dall’ultimo trasloco e altri due bauli di abiti. Quindi direi tanti, tantissimi.

Cosa non deve mancare in un drag-armadio?

La cosa che amo in assoluto sono i bustini, dovrebbero essere d’ordinanza.

E in quello di un uomo?

Scarpe da ginnastica e tuta. Io vivo, quando sono Nunzio, in tuta da ginnastica.

Ti senti più Nunzio o Regina Miami?

Mi sento Nunzio quando sono Nunzio, mi sento Regina Miami quando sono Regina Miami. Ho superato la fase dell’accavallamento dei ruoli che avevo anni fa, quando ero più giovane.

Giornata tipo?

Ci sono periodi in cui mi alzo alle 8 del mattino per andare al lavoro e alle 11 di sera sono già a letto. In estate, prima delle 4 del mattino non dormo. Nonostante le sveglie puntate, prima delle 14 non apro gli occhi. Il mio metabolismo ormai mi ha detto “ciao”!

Per finire, non tutti sanno che…

All’inizio la mia parrucca era bianca. Mi chiamavo Regina from Miami e avevo uno stile anni ’70 con un parruccone bianco fatto a grondaia. Poi ho lavorato con Platinette e così, per non fare “concorrenza”, sono passato alla prima parrucca che avevo in casa, blu. Da lì me la sono tenuta.

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