La mappa dei matrimoni gay nel mondo

Sì, lo voglio! Ma dove? Questo è il dilemma per le coppie omosessuali che desiderano sposarsi. Niente fiori d’arancio omo nel nostro paese, ma altrove va meglio.

Non è sempre facile per gay e lesbiche sposarsi fuori dai confini italiani, anche se esistono agenzie di viaggio specializzate. Tanti Stati non permettono le nozze ai cittadini stranieri, altri chiedono almeno la residenza.

Sia chiaro fin da subito: il certificato estero di matrimonio tra persone dello stesso sesso nel nostro paese è un pezzo di carta senza valore.

Meglio di niente, però, soprattutto se si vuole imboccare la lunga strada legale. Ecco una mappa dei luoghi più gettonati.

New York

Nella Grande Mela i matrimoni same-sex sono un vero e proprio business, con ben 8.200 nozze celebrate in un solo anno dopo l’entrata in vigore della legge, nel giugno 2011.

Nessun obbligo di cittadinanza a stelle e strisce, né di residenza. Basta essere maggiorenni, nubili/celibi e certificare che si è entrati legalmente nel paese.

Trascorse 24 ore è teoricamente possibile già sposarsi, senza dover far nulla dall’Italia. Procedure abbastanza agevoli: le principali richieste burocratiche per NYC si trovano con un click.

Barcellona e Madrid

La Spagna è una delle mete più richieste e richiede qualche accortezza in più.

I cugini spagnoli, come  in Olanda – altro stato europeo che ha detto sì alle nozze gay- richiedono almeno la residenza di uno dei due sposi (o di una delle due spose).

Esistono delle scappatoie. Generalmente bastano poche settimane: è sufficiente affittare una casa o solo una stanza. Nota dolente: la lista di attesa molto lunga, soprattutto se si scelgono le città più amate, come Barcellona e Madrid.

Oslo

Dal caldo sud europeo alla verdeggiante Norvegia, dove due gay o due lesbiche per sposarsi legalmente non hanno bisogno della residenza. La richiesta deve essere fatta prima dall’Italia, ma tutti i moduli sono online.

Un dettaglio: tra i fiordi, i matrimoni omosessuali sono riconosciuti anche davanti all’altare. La legge vale pure per la Chiesa nazionale Norvegese, un ramo del protestantesimo che dipende direttamente dal Re.

Nord e Sud America

Su c’è il Canada, giù l’Argentina. Nel primo caso le nozze omosessuali sono legali in tutto lo Stato dal 2005: non c’è bisogno di essere residenti, basta andare in viaggio per chiedere di poter celebrare il matrimonio.

L’Argentina dal Luglio del 2010 ha detto sì alle unioni tra persone dello stesso sesso. Anche qui via libera agli stranieri.

Himalaya

In Nepal le nozze gay non sono legali, ma sono permessi suggestivi riti simbolici hindu o buddisti. Bisogna però essere disponibili a agghindarsi secondo la tradizione.

Il paese himalayano è comunque richiestissimo. C’è perfino un tour operator locale (Pink Mountain) che propone viaggi romantici con matrimoni al tempio oppure in accampamenti ai piedi dell’Everest, trekking ed escursioni.

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