“Che fine ha fatto Baby Jane?”. Bruno Casini racconta la queer factory che catalizzò gli anni ’80 fiorentini

Alcune settimane  fa Bruno Casini ha presentato il suo nuovo libro dal titolo “Felici e Maledetti. Che fine ha fatto Baby Jane? Moda e Clubbing Anni ’80 Firenze”.

I 4 anni d’oro della queer factory più famosa d’Italia

Nel libro viene narrata la storia di “Che fine ha fatto Baby Jane?”, la queer factory che irruppe sulle scena undeground fiorentina ed italiana catalizzandola per quattro anni, dal 1985 al 1989.
Gli appartenenti alla factory erano giovani, partecipavano a Pitti Trend e a molte altre manifestazioni in tutta Europa, producevano collezioni esplosive e scrivevano di gossip con raffinatezza sulla fanzine “La Voce del Boper”.
Organizzavano party nei club, feste “apocalittiche” ispirate alla moda londinese, al mitico Taboo – il club per eccellenza, a Soho – o al grande Leight Bowery, l’artista australiano che dalla capitale britannica influenzò tutta l’avanguardia di quegli anni.
Il libro raccoglie le voci di tutti i componenti della factory e racconta di quel tempo in Italia, tra gay culture, trend generation, stilisti off, riviste, appuntamenti e concerti Lgbt.

Contributi d’eccellenza

Il libro contiene anche un’interessante intervista a Vivienne Westwood, che “all’epoca” calcava spesso le passerelle fiorentine.
Oltre alla sua intervista, interventi di Cesare Pergola, Barbara Pignotti, Cristina Giachi Pinky, Chiara Di Clemente, Alessandro Agostinelli, Betty Barsantini, Cosimo Cadore, Gianni Sinni e interviste a Marco Querci, Michela Guasco ed Edo Benvenuti.