3 viaggi gay friendly per non spendere una fortuna

Ospite a scrocco o vacanze scambiste? Se questo Natale non vi ha lasciato al verde, ecco come regalarsi un bel viaggetto friendly senza dover sborsare un capitale.

Avete più opzioni: saltare da un divano all’altro, oppure scambiare la vostra casetta con l’abitazione di un estraneo. I meno audaci, per i loro viaggi gay friendly, possono prenotare online una camera low cost.

Ovviamente, in questa mini-guida, i differenti gusti in campo sessuale non sono un problema. In tutti casi però è meglio masticare un po’ di inglese.

Vacanza fai-da-te? Surf in salotto

Viaggi gay couchsurfing

Iniziamo da chi cavalca il sofà. Couchsurfing.com è una comunità mondiale che raccogliere persone disponibili a dare ospitalità nella propria casa, anche gratuitamente. Offrono un divano, un letto o un angolo del giardino per piantare la tenda.

Gli utenti sono 5 milioni in 97mila città del mondo e ognuno ha un proprio profilo con tutte le informazioni (residenza, interessi, orientamento sessuale) e l’eventuale disponibilità a ricambiare o meno l’ospitalità. L’aspirante inquilino può mettersi d’accordo online con il padrone di casa.

Viaggiare valigie

Non esiste una sezione lgbt, ma ci sono tanti gruppi aperti a un turismo diverso: il Queer couchsurfers group raccoglie quasi 27mila persone, i 5300 Backpackers gay friendly offrono accoglienza a chi viaggia con lo zaino in spalla, il gruppo Gay Italy riunisce i couchsurfer interessati a viaggi gay dalle nostre parti.

Viaggi gay e scambisti (di case)

Per chi non si accontenta solo di un divano, la nuova frontiera della vacanza a scrocco è lo scambio di casa, da organizzare rigorosamente sul web. Molti siti permettono di barattare la propria abitazione per un breve periodo con un altro appartamento in giro per il mondo.

Altri portali consentono di soggiornare a costo zero prendendosi cura della residenza di un estraneo. I siti Home around the world e Gay home trade sono dedicati allo scambio di case tra coppie e single gay.

Stanze a prezzi stracciati

Stanza_bed_and_Breakfast_colazione

Dalla casa sulla spiaggia californiana di Burnham, al moderno appartamento newyorkese, fino alla casetta tipica in Puerto Rico: ce n’è per tutti i gusti, basta un click. Uno dei siti più di moda al momento, Airbnb, ha una sezione gay friendly.

E’ un social network, nato dall’idea di tre studenti di San Francisco, dove i privati offrono appartamenti o camere. I padroni di casa hanno un profilo che descrive passioni e interessi, è possibile contattarli direttamente tramite Facebook e Twitter, mentre ogni inserzione riporta foto, regole della casa e recensioni degli ospiti.

Viaggiare in aereo, fly away

Un altro servizio utile per trovare una camera a misura di gay è l’inglese Gayhomestays.com, che raccoglie stanze in affitto all’interno di appartamenti o bed and breakfast friendly.

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