Zanzara tigre, 3 modi per difendersi

Il caldo è arrivato, portando con sé l’odiato insetto. Ecco tre modi per difendersi dal suo attacco.

Dai 2 ai 10 millimetri di pura aggressività, originaria del Sud – Est asiatico ma ormai diffusa in tutta Europa. Segni particolari: è vistosamente tigrata di bianco e nero. Stiamo parlando dell’Aedes albopictus, meglio conosciuta come zanzara tigre. 

Esistono circa 2.700 specie di zanzare, insetti con due ali in grado di percorrere fino a 3 Km in un’ora. In particolare la zanzara tigre riesce a sferrare i suoi attacchi anche durante il giorno, spesso muovendosi in sciami composti da centinaia di esemplari. Il liquido che inietta è particolarmente tossico e fa sviluppare reazioni cutanee molto pruriginose o dolenti.

Esistono però alcuni accorgimenti che possiamo avere per contrastare queste fastidiose pinzature.

1) Non far ristagnare acqua nei vasi

E’ comunemente noto come l’acqua costituisca un’attrattiva irresistibile per questi insetti. Si consiglia dunque di non far ristagnare acqua nei sottovasi, non lasciare abbandonati recipienti o oggetti che ne favoriscano il ristagno quali barattoli o bacinelle.

A chi possiede piccoli laghi, fontane o vasche ornamentali, consigliamo invece di acquistare pesci carnivori, come ad esempio le gambusie, che si nutrono delle larve di zanzara.

2) Mettere piante repellenti

Un antico rimedio è poi quello di utilizzare piante repellenti, come l’eucalipto, il geranio e la catambra, che con i loro peculiari odori sono in grado di allontanare naturalmente gli odiati insetti.

3) Utilizzare insetticidi a basso impatto ambientale

Per chi non potesse eliminare le fonti di ristagno d’acqua, come i tombini, è consigliato l’utilizzo di insetticidi a basso impatto ambientale.

Facilmente reperibili in commercio, devono essere a base di thuringensis,  sotto forma di pasticche effervescenti o in polvere, oppure a base di piryproxifen, sostanza a bassissima tossicità verso gli altri organismi.

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