Una settimana da fuori sede a Firenze

Fuori sede a Firenze: i soldi sono sempre pochi. E l’euforia, tante volte, è sproporzionata alla voglia di studiare. Ecco qualche luogo da tenere a mente.

Spessissimo i libri fotocopiati escono arroganti dalla cartella vintage di cuoio portata a tracolla mentre si saltella da un’aula all’altra. Certo, fermarsi a prendere un caffè scadente alle macchinette prima che inizi la lezione è d’obbligo, magari organizzando la serata con i compagni di corso: la vita di un universitario fuori porta mica è facile!

Per quanto si possano mettere in secondo piano i doveri accademici, almeno un paio di esami all’anno vanno sostenuti. Ed ecco che ci sono alcune biblioteche che sono un buon compromesso: quella delle Oblate, per esempio, è nuovissima e in centro, aperta fino a tardi e ospita, all’ultimo piano, una caffetteria in cui poter fare aperitivi e in cui sostare in tranquillità, magari leggendo un libro.

i laureati firenze

E i pranzi? I pranzi sono obbligatoriamente da fare in mensa. Vicino ad ogni facoltà fiorentina esistono sedi che offrono pasti caldi tanto di giorno che di sera. Ma, per chi preferisce frequentare i bar, soprattutto d’estate è da prediligere il quartiere di Sant’Ambrogio con i suoi mille locali, o l’Off Bar situato nel giardino della Fortezza da Basso: qui, nel piccolo palco, vengono organizzati numerosi eventi, dagli aperitivi ai concerti live, per finire con alcune rassegne cinematografiche indipendenti.

Si sa, la vita notturna di un universitario non inizia il venerdì sera. Al contrario: è soprattutto durante la settimana che esce e incontra gli amici. Il lunedì, per dire, proprio dietro Santa Croce apre le proprie porte il Twice – terra di conquista straniera – dove poter ballare senza spendere molto, mentre il mercoledì le serate universitarie si trasferiscono nell’ormai storico Yab.

Non dimentichiamoci delle feste studentesche, però. Immancabili quelle di agraria alle Cascine e quelle di ingegneria nel plesso di Santa Marta. Il centro didattico Morgagni, invece, organizza feste di Carnevale degne della fauna di Rio de Janeiro. Insomma: studiare e vivere da universitari a Firenze è un lavoro a tempo pieno, diciamolo.

Photo credit: immagine di copertina – Francesca Correr

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