Una giornata dedicata alle matricole: il 13 ottobre a Palazzo Vecchio

“A quale facoltà mi iscriverò? E una volta scelta, quando inizieranno le lezioni? Dove troverò poi gli orari?”

Chi già è stato matricola universitaria conosce bene la sensazione provata dopo l’esame di maturità.

Una giornata dedicata alle matricole

Ma quest’anno non fatevi prendere dal panico: il 13 ottobre Palazzo Vecchio spalanca i suoi portoni ai nuovi arrivati presso l’Ateneo fiorentino.
L’iniziativa organizzata dal Comune e dall’Università di Firenze prende il nome di Firenze cum laude, forse per auspicare un futuro più roseo possibile ai nuovi studenti.
Dalle 10 alle 15 saranno istituiti i vari punti informativi per tutte le 12 Facoltà, per i servizi di Ateneo (Centro Linguistico di Ateneo, Sistema Bibliotecario, Servizi informatici, Orientamento al lavoro e Job Placement, Erasmus, Museo di Storia Naturale ed altri), e per gli altri enti e organismi come ad esempio l’Azienda per il Diritto allo Studio, ATAF e CUS.
L’ingresso è libero.

Inoltre, alle 10.30, nel Salone dei Cinquecento, il sindaco Matteo Renzi assieme al Rettore Alberto Tesi saluteranno le nuove leve, mentre Paolo Grossi, professore rinomato e giudice costituzionale, terrà una lezione dal titolo “Docenti e studenti: protagonisti responsabili nella costruzione della comunità universitaria“.

Per partecipare: iscrizioni entro il 5 ottobre

Dato il numero limitato di posti nella sala prevista, segnaliamo la prenotazione da farsi entro il 5 ottobre con un e-mail all’indirizzo orientamento@adm.unifi.it.
Per l’ingresso sarà necessaria la conferma dell’iscrizione che, in caso affermativo, arriverà entro il 10 ottobre, sempre via e-mail.

Può accadere che la giornata di orientamento incuriosisca, confonda e alletti anche gli studenti più decisi verso una scelta mai presa in considerazione. In tal caso, non abbiate fretta: coloro che intendono iscriversi ad un corso di laurea (triennale e a ciclo unico) hanno tempo fino al 17 ottobre 2011.

Come diceva Rousseau: “la pazienza è amara, ma il suo frutto è dolce.”

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