itinerario genio fiorentino

Un itinerario alla scoperta del genio fiorentino attraverso i suoi luoghi

Un itinerario museale e storico nei luoghi dei grandi che hanno fatto grande Firenze e la Toscana in tutto il mondo.

Leonardo da Vinci

Il percorso dei geni inizia a Vinci con le sue colline da calendario toscano e il Museo Leonardiano con le sue opere, le sue mostre, gli oggetti e tutto quello che ricorda il grande Leonardo. Il Museo, eccellente anche nella forma dell’allestimento, ospita laboratori ed è possibile anche sposarsi nelle sue sale, per un matrimonio davvero creativo.

A circa 3 km da Vinci, in località Anchiano, la Casa Natale di Leonardo rappresenta una naturale integrazione alla visita al Museo Leonardiano. L’abitazione è collocata in una splendida cornice paesaggistica, che probabilmente è ancora molto simile a quella che Leonardo aveva contemplato e disegnato fin dall’infanzia. A chiudere questo itinerario un corredo di ristoranti, osterie ed enoteche che fanno di Vinci il cuore goloso della provincia di Firenze.

Giotto

Per conoscere più da vicino Giotto e i luoghi che hanno ispirato la sua arte e la sua storia, ci si deve spingere fino a Vespignano, nel cuore del Mugello. Lungo la strada, troviamo Vaglia, Scarperia e Vicchio con le loro frazioni e i borghi agricoli; per giungere alla casa di Giotto, si deve imboccare la statale in direzione Borgo San Lorenzo. Dopo pochi chilometri, si trovano, sulla destra, le indicazioni per Vespignano.

L’antica costruzione di epoca medievale, che nel corso del tempo ha subito numerose modifiche, ospita al suo interno un allestimento museale che illustra e documenta l’attività artistica di Giotto, ma anche la sua vita e la relazione con la sua terra d’origine. Aperto anche il sabato e la domenica, consente di scoprire un territorio di grande bellezza naturalistica.

Boccaccio

Per conoscere un altro grande toscano che ha intrecciato la sua storia e la sua fortuna letterararia con la storia di Firenze, bisogna arrivare fino a Certaldo. Nel testamento datato 28-8-1374, Giovanni Boccaccio lascia in eredità la casa dove trascorre gli ultimi anni della sua vita al fratello Iacopo. Dopo questa data non abbiamo più notizie della casa.

Nel 1821, forse in omaggio a Lord Byron, che nei versi del IV canto del Childe’s Harold Pilgrimage del 1818, aveva denunciato la distruzione della tomba del poeta, Carlotta de’ Medici, vedova Lenzoni, acquista due case dal carbonaio Luigi Viti che risultarono essere proprio quelle dove il Boccaccio desidera vivere gli ultimi anni della sua incredibile esistenza. Oggi la Casa di Boccaccio è una sorta di viaggio a 360 gradi tra lastre, opere, oggetti, raffigurazioni e raccolte dell’artista, di chi lo ha amato e di chi dalle sue creazioni si è lasciato ispirare e guidare.

Anche a Certaldo, ovviamente, l’escursione culturale può finire a tavola. Siamo pur sempre a Certaldo, la terra dei sapori di Toscana.

 

Michelangelo

Michelangelo non era nato a Firenze, ma a Caprese in provincia di Arezzo, un territorio splendido da visitare in qualunque stagione dell’anno. Per godere dell’arte e della storia di Michelangelo, si può rimanere a Firenze, senza andare in fila a vedere lo stravisto Davide all’Accademia. L’escursione alla conoscenza di questo genio assoluto può concentrarsi su casa Buonarroti, la principale residenza abitata da Michelangelo in città.

L’ultimo discendente della famiglia, Cosimo, donò l’edificio e le collezioni alla città, e nel 1859, un anno dopo la sua morte, il palazzo fu aperto come museo in via Ghibellina. Museo, esposizione, luogo di ricordi e struttura didattica tutto insieme. Un po’ snobbato dai fiorentini che poco amano i luoghi affollati dai turisti, può essere invece un valido intervallo culturale.

Dante Alighieri

Nel cuore di Firenze, non poteva che stare il sommo poeta. Il Museo Casa di Dante è situato nel centro storico della città tra il Duomo e Palazzo Vecchio. Per i fiorentini è una presenza abituale ma desta sempre meraviglia la suggestiva casa torre, meglio conosciuta come Casa di Dante. Il museo, allestito secondo i criteri della museologia moderna, ha un taglio prevalentemente storico-didattico e il percorso espositivo ripercorre la vita del Dante, attraverso le vicende della sua famiglia, del suo esilio, della Firenze del suo tempo.

Una ricca documentazione storica e un accurato diorama, vi faranno rivivere l’eroica Battaglia di Campaldino cui partecipò lo stesso Dante.

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