Tutto quello che vi siete persi questa settimana su Teladoiofirenze

Ho imparato a dire calosce al posto di stivali, ho ricevuto un invito per dormire su un albero e la nostra Deborah sta per entrare in una setta che adora lo Spaghetto volante. Il meglio della settimana te lo do io.

Sono stati sette giorni intensi. Qualcuno è tornato dalle vacanze, altri sono partiti. Io, insieme ai miei colleghi Teladoiani, siamo invece rimasti qui, alla ricerca di storie, curiosità e segreti di Firenze. Dopo una settimana di lavoro abbiamo stilato insieme la top 5 dei post che ci hanno fatto più divertire ed emozionare.

5 – Mi faccio una bella ronfata su un albero

Il sogno di tutti i bambini (era anche il mio) è la casetta sull’albero. Bene, due fiorentini sono andati oltre e propongono dormite sospese a mezz’aria, sopra piante secolari. Ho scoperto che alcuni lettori hanno provato l’esperienza di dormire sopra un albero a Firenze, appollaiati in speciali brandine. Tutto ovviamente nella massima sicurezza e con una vista spettacolare sulla volta celeste.

 

 

4 – Vo’ a studiare in riva all’Arno

Dopo la pubblicazione di questo articolo la nostra Stefania ha addirittura ricevuto richieste di aiuto da parte di matricole fuori sede, che presto verranno nella nostra città per studiare. Ebbene sì, prima di mettere piede a Firenze è bene tenere a portata di mano una guida per la sopravvivenza urbana. Per esempio? Occhio al nero (inteso come affitto senza contratto), ma anche ai modi di dire fiorentini, che spesso possono risultare oscuri a chi non ha ancora sciacquato i panni in Arno.

 

 

3 – Una storia d’amore in Oltrarno

Questo post ha reso romantico pure me (e ce ne vuole): una storia d’amore di altri tempi e una piccola casa-museo in Oltrarno sconosciuta a molti fiorentini. Devo dire grazie all’amica che mi ha fatto scoprire le vicende di due poeti inglesi, la loro fuga d’amore a Firenze e il loro “nido”: Casa Guidi in piazza San Felice.

 

 

2 – L’ABC della moda fiorentina

Qui dovremmo presto ampliare il nostro vocabolario: dopo che Marco ha spiegato a tutti come i fiorentini chiamano i vari indumenti (dalle calosce fino al mitico toni), siamo stati inondati da commenti e segnalazioni. “A Firenze non si dice canottiera, ma camiciola”. “E i ginse dove li mettete?”. Date un occhio anche voi al post, probabilmente ci potrete aiutare nella stesura della Treccani di’ vestitho fiorentino.

 

 

1 – La religione del Ramen al posto dell’Amen

Io non ho dubbi. Sul podio delle storie che mi sono piaciute di più questa settimana ci sono loro: i pastafariani. Girano con uno scolapasta in testa, hanno il Pappa invece del Papa e venerano il Prodigioso Spaghetto Volante. È una religione (parodistica) a tutti gli effetti e da oggi ha un’adepta in più. La nostra Deborah, che si è fatta convertire da un pastafariano di Firenze.

 

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