Quanto ci mancano le librerie di Firenze

Se dico libreria, penso relax. Della serie: ora cerco una di quelle boiate che garbano a me e mi abbiocco su un divanetto. Ma dove? A Firenze stanno chiudendo una dopo l’altra.

C’erano una volta a Firenze, le librerie. Scaffali pieni di volumi da spulciare, divanetti per leggere o in cui semplicemente sprofondare. Roba che ti passano le ore e neanche te ne accorgi.

Poi un giorno decidi di andare a cercare l’ultimo di Hosseini e la libreria non c’è più. Ma come. E ora ‘ndo vò? Come megattere in via di estinzione, le librerie di Firenze sembrano scomparire una dopo l’altra.

Prima la storica libreria Le Monnier, poi quella del Porcellino, la Martelli, la Edison, la piccola libreria del cinema in via Cavour e pochi giorni fa anche la libreria Parterre dello Stensen. Una strage.

librerie di firenze

Non entro nel merito delle questioni socio-economiche-burocratiche. Parlo per me che ci andavo, e anche parecchio volentieri. E come me penso – e spero – ci siano altre centinaia di persone che gli girano le scatole perché gli hanno tolto il gusto di farsi un giro nelle librerie del centro.

Come sopravvivere alla chiusura delle librerie a Firenze

Per fortuna ci sono ancora la Feltrinelli e la IBS in via de’ Cerretani e qualche piccola oasi felice sparsa per il centro: librerie-caffè come isolette da raggiungere su una zattera. E un nuovo spazio in piazza della Repubblica, la Piazza dei libri, creato dagli ex dipendenti della Edison.

Una libreria estiva temporanea aperta tutti i giorni dalle dieci a mezzanotte fino al 15 settembre. Sperando che non sia davvero temporanea. Altrimenti ci sono sempre le bancarelle di libri usati, che trovate in giro per il centro di Firenze.

Altre novità riguardano gli spazi ex Martelli ed ex Edison. Nei primi a settembre arriva Eataly, tre piani dedicati alla cucina e alla sua cultura, con ristoranti e aree per consultare libri. Svolta culinaria anche per i locali ex Edison dove, a inizio 2014, Feltrinelli aprirà Red (read, eat, dream). Come se fosse il sequel di un film con Julia Roberts.

Il nuovo format di libreria, già sperimentato a Roma, unisce libreria, ristorante, e vendita di prodotti tipici italiani. Praticamente scaffali che alternano libri, caciottelle e salami. Spero di prendere quello giusto.

Credits foto: In evidenza: http://www.arte.itgiampiero58

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