Perché Maurino i’ merda s’è spostato a Certaldo

Appena entro nella sua panineria mi dice: «Te che vòi, ì lampredotto da portà via?» E io «Da quando fai ì lampredotto?» «Da quando mi sono trasferito a Certaldo».

Proprio così, Maurino ì merda ha lasciato Firenze. Dopo 33 anni di amore e piadine alle Cascine, uno dei paninari più famosi di Firenze si è spostato nella città di Boccaccio. Sono andata a intervistarlo nella sua nuova paninoteca «Gola Viola» in via XX Settembre a Certaldo.

Perché sei andato via da Firenze?

Dopo anni di nottate a fare piadine ho sentito il bisogno di una vita più tranquilla. A Firenze non ci stavo più bene. Nonostante le tante promesse di riqualificazione delle Cascine per me non era cambiato nulla. Troppo degrado e il mio lavoro ne risentiva parecchio.

E perché hai scelto proprio Certaldo?

È capitato per caso. A Pasqua ero qui con la famiglia, ho visto questo fondo in affitto e ho preso la palla al balzo. All’inizio non me lo volevano neanche dare, pensavano scherzassi! Qui c’è Mercanzia e ho ritrovato tanti miei clienti di 20 anni fa. Ho provato a rifarmi una nuova reputazione, ma la gente mi conosceva già, e allora continuo la tradizione di Maurino ì merda.

Nel menù è spuntato anche il lampredotto.

Venendo da Firenze, i certaldesi pensavano che il lampredotto mi venisse bene e invece mai fatto prima d’ora. Il piatto forte resta comunque la mia piadina con i prodotti locali. L’unica cosa è che non capiscono niente di pane, lo prendo ancora da ì Pugi a Firenze.

Perché l’orologio al muro segna le 3:50?

È un ricordo di quando facevo nottata a fare panini alle Cascine. Ora lavoro con i ragazzi e le famiglie e a un’ora decente chiudo.

Non ti manca per niente Firenze?

Ormai è un capitolo chiuso. Per ora faccio il pendolare ma sto cercando casa per trasferirmi qui definitivamente. Non escludo che alle prossime elezioni comunali mi candidi anche come Sindaco di Certaldo.

E ai fiorentini cosa dici?

Andate a fanculo a mangiare nei fast food, così non rompete più i coglioni a me.