Palazzi di Firenze: alla scoperta dei Martelli e Davanzati

Entrate insieme a noi in due palazzi di Firenze: nelle residenze storiche dei Davanzati e Martelli, per scoprire opere meno note al grande pubblico.

Firenze è probabilmente la città italiana più ricca di opere d’arte, tuttavia non sempre si ha la possibilità di conoscerla e apprezzarla nella sua interezza.

Palazzo Davanzati e Palazzo Martelli sono case-museo forse non note a tutti, ma che offrono ai visitatori uno spaccato sugli arredamenti di agiate famiglie vissute a Firenze fra il XVI e il XVIII secolo e preziose opere d’arte.

Palazzo Davanzati

Costruito intorno alla metà del ‘300 dai Davizzi, che decisero di accorpare alcune casetorri di loro proprietà, il palazzo venne acquistato nel 1578 dal ricco mercante Bernardo Davanzati. La famiglia ne mantenne la proprietà – come si evince dal nome ancora oggi in uso – fino alla fine dell’800.

All’inizio del secolo scorso fu l’antiquario Elia Volpi ad acquistare il palazzo, dandogli quell’impronta di casa della fiorentinità che fu poi mantenuta nel 1958 con la decisione dello Stato italiano di fare di Palazzo Davanzati un museo degli arredi e dell’antichità fiorentina con mobili, sculture, dipinti e maioliche provenienti proprio dai depositi delle Gallerie Fiorentine.

Il museo di Palazzo Davanzati si dispiega su tutti e tre i piani della struttura. All’interno sono visitabili le sale che riproducono il soggiorno delle antiche ricche famiglie signorili fiorentine.

Palazzo Davanzati Firenze

Palazzo Martelli

Il Palazzo Martelli, sede dell’omonima casa-museo, raccoglie al suo interno una vasta e preziosa collezione di opere, appartenuta prima alla nobile casata (dagli inizi del ‘500 e fino alla morte dell’ultima erede nel 1986) e successivamente alla Curia fiorentina.

Solo nel 1998 la proprietà dell’edificio e della collezione di opere è passata in mani statali, permettendo così un inventario e una ristrutturazione del complesso, inaugurato come Museo di Casa Martelli nell’ottobre 2009.

Nell’intento dei curatori del museo, la visita delle opere di Palazzo Martelli riproduce la disposizione della collezione già pensata dalla nobile casata per le aperture agli ospiti tenute nel corso del XVIII secolo.

Oltre al prezioso arredamento di oggetti, mobili, tappezzerie e decorazioni antiche, la casa-museo offre anche opere pregevoli, come ad esempio l’Adorazione del Bambino di Piero di Cosimo, tele di Luca Giordano e Salvator Rosa e dipinti di Bruegel Il Giovane. Tutte opere che rendono la casa-museo uno dei palazzi di Firenze da non perdere.

 

credits foto in evidenza: www.arte.it

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