Monterinaldi. Un villaggio visionario sulle colline di Firenze

Una visita guidata per conoscere uno tra gli esempi di architettura contemporanea fiorentina tra i più interessanti.

Lo scorso settembre l’Ordine degli architetti di Firenze ha concepito Firenze Itinerari e Luoghi, con l’intenzione di dare vita a una serie di iniziative per far conoscere a tutti l’architettura moderna e contemporanea fiorentina. L’iniziativa è partita con una due giornate alla scoperta del lavoro dell’architetto Michelucci in città.

Sullo scorcio dell’estate ecco che viene proposta l’opportunità di un altro approfondimento attraverso una visita speciale. Venerdì 6 luglio la meta da scoprire è il complesso di Monterinaldi sulle colline lungo la via Bolognese.

La collina di Monterinaldi, un pendio scosceso di una cava di pietra forte che si affaccia su Firenze diventa, a metà del secolo scorso il luogo della realizzazione di un’idea, una visione. Quella di Leonardo Ricci.

Il progetto, quasi un programma esistenziale, prevedeva l’idea di un villaggio comunitario e lo schema planimetrico fu concepito come aperto, passibile di cambiamenti a seconda delle esigenze degli abitanti. Ideato sul finire degli anni ’40 e completato nel 1952 il complesso sarà per un ventennio oggetto di revisioni critiche e integrazioni.

Ricci con una filosofia di auto committenza e autocostruzione acquistò i terreni e li rivendette a prezzo di favore garantendosi la possibilità di realizzare le architetture nel modo che avrebbe dato vita a quel gruppo di case, come a un unico organismo nato dalla terra.

La casa-studio di Ricci e quelle degli altri abitanti di Monterinaldi vivono della continuità dello spazio interno, le funzioni dell’abitare non sono scandite da divisori classici ma da cambiamenti di luce e da variazioni di sezione, così come sono continue e sempre diverse le interazioni tra spazi interni ed esterni, questi ultimi, aperti su un paesaggio mozzafiato.

Le parole di Ricci chiariscono la filosofia che ha guidato il progetto: “… forse sarebbe bene che tutti sapessero costruire la propria casa (…), insegnare a murare ai ragazzi così come si insegna a parlare”.

“Si traccia un solco nella terra. Si prendono dei sassi. Si murano i sassi con la malta. (…) Di qua tira generalmente vento. Qui c’è il sole del Sud. Di qua si vede il mare. E i muri dividono spazi sempre più vivi. Alcune parti nell’ombra. Altre nella luce. Qui alto. Qui basso. Qui è bello riposare. (…) Qui lavorare. È nata una casa”.

Il complesso, nonostante alcune variazioni ha mantenuto la sua fisionomia di villaggio sperimentale, un pezzetto di storia dell’architettura contemporanea da conoscere.

Se siete interessati a partecipare alla visita guidata c’è tempo fino a tutto domani (3 luglio) per prenotare

inviando una mail a:segreteriafondazionePA@architoscana.org
oppure telefonando allo 055.2608671

Il percorso, omaggio a Leonardo Ricci inizierà alle 14:00 ritrovandosi alla sede dell’Oridne degli architetti , piazza stazione ,1.

La partenza in bus Ataf è prevista per le 14.30. Arrivo alle 15:00 a Monterinaldi.  Ci sarà una breve introduzione del professore Emanuele Masiello, docente di Storia dell’architettura contemporanea all’Università di Firenze e la visita alla casa – studio di Ricci e alle altre abitazioni “marziane” di Monterinaldi. La giornata si chiuderà con un aperitivo nel giardino dell’abitazione di Ricci e il rientro a Firenze previsto per le 20.30.

Il modulo di pre-iscrizione è scaricabile dal sito www.ordinearchitetti.fi.it/ricci. Il costo del viaggio è di 10 euro, comprensivo del viaggio in bus Ataf e l’aperitivo.

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