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Maremma Maya, 7 cose da fare a Firenze prima della fine del mondo

La fine del mondo si avvicina, Maremma Maya. Per non farsi trovare impreparati ecco 7 cose da fare a Firenze per congedarsi da questa terra con il sorriso sulle labbra.

Benedettissimi Maya, il nostro trapasso parrebbe vicino. Il 21 dicembre questi gran simpaticoni c’hanno dato tutti per spacciati.

Ora – a prescindere dal fatto che ci crediate o no – ecco 7 cose da fare per abbandonare questa valle di lacrime da uomini soddisfatti.

Al Piazzale per l’amore libero prima della fine del mondo

Se proprio si deve trapassare meglio farlo con ogni appetito soddisfatto. E allora sdoganare immediatamente l’amore libero in pieno stile sixties.

Magari prima della fine del mondo, magari al Piazzale Michelangelo o a in Piazza Signoria. Davanti ad un turista giapponese o un tedesco (alla faccia dei probabili tweets di disapprovazione del Papa).

Entrare in tutte le ZTL del centro

Entrare con la macchina in via de’ Benci. Svoltare immediatamente a sinistra verso via dei Saponai e sostare qualche ora davanti alla Loggia dei Lanzi.

Poi ripartire e farsi Borgo San Jacopo in direzione San Frediano. Svoltare in via dei Velluti e schiantarsi sulla porta di Palazzo Pitti. Piccole soddisfazioni che riscattano una grama vita di multe prima della fine del mondo.

Correre a perdi fiato dentro agli Uffizi

Come in Bande a pàrt o in The Dreamers. Per la fine del mondo correre per liberazione. Per diletto e per sfida. Correre perché si è liberi di farlo.

Correre per vedere gli Uffizi, finalmente. Senza il solito “passo da Museo” indotto dalla maestrina o dalla guida turistica di turno. E poi tirare dritto verso il Corridoio vasariano fino ad arrivare senza fiato a Palazzo Pitti.

Da “Pinchiorri” per la fine del mondo

Entrare all’Enoteca Pinchiorri. Una bistecca da due chili per iniziare. E poi vino, dolci e chi più ne ha più ne metta, tanto poi nessuno pagherà perché nessuno ti verrà a chiedere il conto.

Mangiare e bere come se non ci fosse un domani è una vera goduria. La soddisfazione non ha prezzo. Per tutto il resto c’è “i Maya”.

Fine del mondo in mountain bike sulla cupola

Altro esperimento, diciamo così, atletico-culturale. Prendere bici e attrezzatura e buttarsi giù a rotta di collo per la cupola del Brunelleschi.

Cinque secondi di pura follia. E se poi sopravvivete, lì accanto c’è sempre il campanile di Giotto che vi aspetta.

“Fare l’esordio” al Franchi prima della fine del mondo

Nasci maschio a Firenze e sogni di giocare nella Fiorentina come Viviano. Non ci sei riuscito? I Maya ti vengono in aiuto.

Ecco che dunque l’ultima della Fiorentina al Franchi prima della fine del mondo potrebbe essere più simile ad un raduno di cinesi.

50 mila persone sul campo, tutte in maglia viola, che scattano sulla fascia o che chiedono il passaggio in profondità.

Un’ultima supercazzola prima della fine del mondo

“Scusi, ma lei ha clacsonato?”. “Sorella? Col tarapia tapioco come se fosse antani la barella anche per due, con lo scappellamento a sinistra? No, eh? Pazienza…”

Rivedersi almeno una volta Amici Miei atto primo, secondo e terzo. Perché se proprio bisogna dipartire, meglio farlo col sorriso del Perozzi negli occhi.

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