Mamma a bordo: come non pagare il parcheggio a Firenze

Essere mamma a Firenze: istruzioni per l’uso. Dal parcheggio ai posti (fuori casa) dove allattare. Se di recente avete appeso un fiocco alla porta, questo articolo fa al caso vostro.

È arrivata la cicogna. Ed ora? Vi aiutiamo ad affrontare l’arrivo di un bimbo in famiglia. Ecco 5 cose che le neo-mamme fiorentine dovrebbero sapere per vivere meglio la città e per risparmiare qualche soldino, magari in favore del salvadanaio del piccolo. Iniziamo dall’annoso problema che assilla tutti i fiorentini: il parcheggio. Le mamme, in questo caso, hanno una marcia in più.

Ti piace parcheggiare facile?

C’è un posto a Firenze. Anzi ci sono tanti posti. Sono quelli per le auto con mamma a bordo di cui si può approfittare grazie al permesso Viva la Mamma. Così Bennato fa da colonna sonora alla risoluzione di uno degli incubi delle neomamme in città.

Già,  perché con pargolo di qualche mese al seguito la dinamica cerco-trovo parcheggio (rigorosamente con le righe blu) diventa una vera e propria odissea tra passeggini da montare, viaggio verso il parchimetro e ritorno all’auto trascinando i bambini dietro di sè.

 Viva la mamma a Firenze, parcheggio

La Sas, Società Servizi alla Strada di Firenze, dal 2009 ha inventato lo speciale permesso per donne in attesa e mamme con bambini fino a due anni di età. Richiederlo è facile. Il permesso per parcheggiare su tutte le righe della città costa 25 euro ed è necessario compilare un modulo che si trova anche online.

Mamme a Firenze e in autobus, con un aiutino

Bambini in autobus a Firenze

Quando il pupo è un po’ più grande e finché non raggiunge il metro di altezza, può viaggiare gratis con mamma su tutti i mezzi pubblici di Firenze. Soluzione più ecologica, anche se c’è da organizzarsi bene con il passeggino per salire e scendere, sperando che qualche altro viaggiatore dia una mano.

Dove allattare in tutta tranquillità

Altri tips utili per le neomamme riguardano gli spazi allattamento previsti in alcuni luoghi, come il centro commerciale I Gigli o l’ospedale Meyer. C’è infatti chi non ci pensa due volte ad allattare naturalmente il pargolo in ogni situazione, ma c’è anche chi ama avere un po’ di privacy prima di allungare il seno al piccolo.

I Gigli hanno ritagliato uno spazio nursery al primo piano e anche il Meyer ha allestito delle aree a mo’ di conchiglia con comode poltroncine per l’allattamento, che così può diventare anche un momento di chiacchiera e confronto con altre mamme.

Il mio bambino? Lo vesto e risparmio

Venendo a temi più pratici, un’altra occasione per familiarizzare fra mamme e per risparmiare, che di questi tempi non fa mai male, è l’appuntamento con Bimbobaratto, ogni terzo sabato del mese a Colonnata vicino Sesto Fiorentino.

La baby burocrazia

A livello burocratico, la prima incombenza è la scelta del pediatra, ma non dimenticatevi anche di controllare che vi arrivi il codice fiscale del piccolo dalla Agenzia delle Entrate e appena possibile correte a fare la sua carta di identità: oltre ai genitori muniti di fototessera deve essere presente il minore.

In caso di  viaggi e vacanze, infatti, alcuni alberghi potrebbero richiedere anche un documento del giovanissimo.