Li chiamavano caffè. 5 bar storici di Firenze

Da Piazza della Signoria a Via della Spada, passando per Piazza della Repubblica, 5 caffè leggendari che vivono ancora.

L’anima antica e colta di Firenze si scopre a ogni angolo, si sa. Per rivivere le atmosfere e il fermento dei circoli letterari, ad esempio, basta sedersi al tavolino di uno dei suoi bar storici. Ecco dove.

Rivoire – Piazza della Signoria

Difficile immaginare una location migliore: di fronte a Palazzo Vecchio, dal 1872. Il Rivoire nasce come “Fabbrica di Cioccolata a Vapore” (il fondatore arrivava dritto dalla corte dei Savoia), ma diventa ben presto un ritrovo culto.

Lo è ancora, per i turisti che lo scelgono per la vista spettacolare, ma anche per i fiorentini che vogliono fare un tuffo nel passato, semplicemente sorseggiando un caffè.

Giubbe Rosse – Piazza della Repubblica

Più che un bar, un’istituzione. Il caffè letterario per eccellenza prende il nome dalla giacca scarlatta dei suoi camerieri, data la difficoltà di pronunciare il nome dei fondatori, i fratelli Reininghaus. Nasce nel 1896, ma lega la sua fama ai primi decenni del Novecento, quando diventa dimora fissa dei Futuristi.

Celebre resta la clamorosa rissa che vide affrontarsi artisti milanesi e fiorentini, così come indelebili rimangono le tracce del passaggio di scrittori e pittori all’interno del locale, che sarà frequentato anche da Montale e Pratolini. Meta obbligata per turisti bibliofili.

Caffè Gilli – Piazza della Repubblica

Bon chic bon genre, direbbero i francesi. Dall’altra parte della piazza, bellissimo e austero. Dal 1733 è questo il salotto buono di Firenze, prima in via Calzaiuoli, poi in via degli Speziali, davanti al cafè-chantant Trianon.

Approda nell’allora piazza Vittorio Emanuele nel 1920, e di quegli anni mantiene ancora, assieme all’eleganza, lo stile Liberty e il meraviglioso bancone in legno decorato da bronzi.

Caffé Paszkowski – Piazza della Repubblica

Terzo vertice del triangolo d’oro di Piazza della Repubblica è un caffè-concerto dal nome impronunciabile e dall’allure inconfondibile, nato nel 1846. Ospita Prezzolini e D’Annunzio, affronta i danni dell’alluvione del ’66, e nel 1991 viene dichiarato monumento nazionale.

L’immancabile pianoforte continua a suonare, sotto lo sguardo dei turisti e dei cittadini in giro per negozi.

Caffè Giacosa – Via della Spada

Una leggenda che sorge su una leggenda. È il 1927 quando la premiata ditta Giacosa, fondata nel 1815, approda in via Tornabuoni. Il locale che va a occupare appartiene alla storica bottega Casodi, al cui bancone è nato il cocktail Negroni. La storia continua, e Giacosa resta un simbolo mondano della città fino alla chiusura, nel 2001.

Più che una fine un nuovo inizio: è lo stilista fiorentino Roberto Cavalli a rilevare il marchio, riaprendo il bar di fianco alla sua boutique. Con qualche tocco animalier in più, ma lo spirito di sempre.