cosplay a Firenze

Il cosplay a Firenze tra seta, spade e parrucche. Intervista a Leonardo Truppa

Taglia e cuci la seta, prepara il polistirolo per la spada e pettina la parrucca: come, dove e perché fare il cosplay a Firenze.

C’è una nuova, non tanto nuova in realtà, comunità underground che sta venendo alla luce negli ultimi mesi. Si chiamano cosplayers, dalla contrazione inglese cos di costume e player di recitare, cioè interpretare un costume. Ne abbiamo parlato con Leonardo Truppa, cosplayer fiorentino da qualche anno e ci ha raccontato di questo mondo ai molti sconosciuto.
Leonardo è nato a Bagno a Ripoli ed ha sempre vissuto a Firenze, studiando alberghiero al Buontalenti. Nel 2008 due amici l’hanno portato al Lucca Comics and Games, la fiera del fumetto più importante d’Italia. Qui ha scoperto chi erano i cosplayers e aveva già deciso di tornare l’anno prossimo, ma anche lui vestito.

cosplay a Firenze
Fare il cosplay a Firenze ma non solo, prevede una vera filosofia, ci ha spiegato Leonardo, prima devi scegliere un personaggio che ti piaccia, in cui tu riesca a rivederti. Non è semplicemente mettersi un vestito addosso ma è interpretare il proprio personaggio. Per quanto riguarda la parte più tecnica ci racconta che il vestito lo puoi comprare, anche se trovarne uno già pronto di buona qualità è piuttosto raro, ma la cosa migliore e più divertente è farselo da soli.

Trovare i giusti tessuti (per non morire di freddo o caldo), fare un piccolo progetto e poi farlo a cucire a sua madre, “non ho proprio mai imparato”. Poi ci sono gli accessori: come sopra si possono comprare spade, bastoni e via dicendo, ma anche qui farlo da soli è sempre meglio e “da anche più soddisfazione“.
Adesso abbiamo un vestito ma che ci facciamo? Andiamo ad una fiera, in Toscana abbiamo la fortuna di avere il Lucca Comics and Games, dove ci sono gare cosplay con premi che vanno da quello maggior pregio al più simpatico. Si perché spesso i cosplayers improvvisano anche scenette comiche sul palco. Leonardo ci racconta che i suoi due primi cosplay erano Sanji, un cuoco pirata esperto in arti marziali e Gai, un maestro ninja molto allegro e solare “come me!”.

cosplay a Firenze
Ma alle fiere non ci sono solo gare, si può andare a vedere gli stand con gli ultimi numeri del nostro fumetto o anche più semplicemente girare per la città. E questa, ci dice Leonardo, è la parte più divertente. Ti fermano per fare foto, si complimentano e altri ti chiedono come hai fatto questo o quello, senza invidia, ma proprio con la voglia di capire. Questa comunità non è grandissima ma nemmeno piccola, si va da tutte le età e tutti i generi di persone. Quando vai ad una fiera, generalmente conosci in media venti persone al giorno, ci ha spiegato Leonardo.

cosplay a Firenze
Purtroppo per fare cosplay a Firenze c’è poco o nulla rispetto agli eventi. Proprio per questo Leonardo, insieme ad altri suoi amici cosplayers e non, hanno organizzato l’anno scorso un raduno a Lucca, che da un semplice ritrovo di amici è diventato un evento di livello regionale se non nazionale. Quest’anno ci sarà la seconda edizione del Raduno Lucca Cosplayers, e forse in futuro qualcosa anche a Firenze.

Leonardo ci racconta anche che fare cosplay a Firenze ma non solo, non è sempre semplice:”Tra di noi c’è solidarietà, ma quelli che non fanno cosplay ci guardano con pregiudizio, prima ridono ma altri ci offendono o sono addirittura preoccupati. Perché il mio hobby deve essere criticato rispetto a qualcuno che gioca a scacchi o dipinge soldatini? Non lo capisco.”

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