I segreti della Piana in una passeggiata dalle Cascine all’Oasi di Focognano

E se facessimo una passeggiata a Campi Bisenzio? Nei dintorni di Firenze non mancano le sorprese. Ad esempio una campagna che non ti aspetti, quella che fa da sfondo a questo itinerario.

Ovest-Nord-Ovest: è l’itinerario che vi propongo per questo fine settimana. Tra campagne più o meno urbanizzate, fiumi, archeologia industriale, borghi e periferie post moderne; fino all’Oasi di Focognano alla periferia di Campi Bisenzio, appena riaperta. Per scoprire di cosa si parla quando si parla di Parco della Piana.

Il primo ostacolo da superare è il pregiudizio. I fiorentini considerano la parte ovest a nord dell’Arno come quella più triste e meno interessante. Si fa fatica a scoprire una natura che invece c’è, è accogliente ed è corredata di luoghi storici e umani belli da conoscere e da visitare.

Si parte dalle Cascine e si punta dritto verso le Piagge, mantenendoci sempre sulla riva dell’Arno, attraversando una campagna urbanizzata ma a tratti selvatica. Si supera il Ponte all’Indiano, si passa il borgo delle Piagge con la sua stazione e si va verso San Donnino.

San Donnino merita la nostra prima sosta. Quello che appare una periferia più o meno confusa è invece un museo dello sviluppo urbanistico a cielo aperto. Sino agli anni 30 qui era comune di Brozzi. Poi i massicci bombardamenti, l’industrializzazione selvaggia, l’alluvione del 66, la pacifica invasione della comunità cinese ne hanno fatto un borgo multietnico, piacevole da visitare, con le sue stradine e i suoi palazzi a un piano.

Da non perdere la visita alla chiesa di Sant’Andrea, risalente all’XI con gli affreschi di Domenico Ghirlandaio. La sosta può allungarsi per visitare il Museo di Arte Sacra e la Torre dei Tornaquinci del XIV secolo. Molto bella anche la chiesa di San Donnino a Campi costruita nell’anno 852, dove è possibile vedere un raro elemosiniere del XVII secolo.

Proseguendo ancora per un km verso Signa si trova il Mulino di San Moro, l’unico esemplare di mulino rimasto nella Piana. Qui sorgeva anche l’ex stabilimento Ausonia (oggi demolito), una fabbrica di concimi chimici aperta sino agli anni 60; ad oggi si sta promuovendo il recupero di questa zona.

Fatti i primi 6 km della nostra escursione si può tornare verso Firenze, utilizzando i treni dalla rinata stazione di San Donnino o il bus numero 35. Io vi consiglio un panino e un caffè e di proseguire verso l’Oasi di Focognano, per altri 5 km tra zone urbanizzate, stagni, panorami che si contendono l’orizzonte tra cemento e campagne. Un itinerario suggestivo che porta riflettere sulla bellezza di questi luoghi, spesso dimenticata.

Si punta da San Donnino verso via Pistoiese, sempre in territorio di Campi Bisenzio. A sinistra la natura gentile e fertile, a destra la rumorosa autostrada. Arrivati in via del Padule, con il nome che annuncia e racconta la storia di questo territorio, si punta diritto verso l’autostrada, sino a raggiungere l’ingresso dell’Oasi degli Stagni di Focognano, in via Primaldo Paolieri.

L’oasi è aperta dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.30 ed è un piccolo paradiso che sopravvive piacevole tra la A1 e la discarica di Case Passerini con il suo impianto di compostaggio. Cinque i bacini lacustri, laghi della Calvana, Morello, Calice, Acqualunga e Focognano, che insieme sono una tenace testimonianza del tipico paesaggio storico della Piana Fiorentina. 65 ettari che ospitano Germani reale, Fischioni e il Mestoloni.

Ecco dove vi ha portato questa escursione in mezzo alla fin troppo urbanizzata Campi Bisenzio: ad ammirare aironi, rane e raganelle. Per tornare a Firenze, se non siete in bici, prendete il 30 che dall’Oasi vi porta in stazione. Comodo ed ecologico anche di domenica.