Gite a portata di bus: da Firenze alla campagna basta un biglietto

Stanchi di prendere l’auto per la vostra gita fuori porta? Vi consigliamo quattro linee di bus che partono dalla città o dalla periferia di Firenze per andare alla riscoperta di un turismo slow.

Da Piazza Ferrucci al Galluzzo con il 41

Comodante seduti, non sono autobus affollati, con gli orari ben annotati, in quanto tra una corsa e l’altra può passare anche un’ora. Il nostro primo itinerario parte dal caos di Piazza Ferrucci, per raggiungere il Galluzzo, attraverso le campagne a oriente di Firenze.

Il bussino si dirige verso via Fortini e le eleganti villette, immergendosi sempre di più in strette stradine quasi di campagna. In 5 minuti siamo già fuori dalla città. Prima sosta ai Moccoli, il cui nome tradisce una leggendaria abitudine alla bestemmia degli antichi abitanti di un tempo.

Da qui si possono fare splendide fotografie o incamminarsi verso le Cascine del Riccio e le Cave di Monteripaldi, il silenzioso incrocio delle Cinque vie, con il suo circolo che può essere una piacevole sosta.

Il paesaggio è un gentile susseguirsi di case, borghi, terreni agricoli. Le fermate lungo il percorso sono 30 e ognuna è l’occasione per conoscere un pezzetto di territorio. Si arriva così a San Felice a Ema, con i suoi suggestivi panorami e infine al Galluzzo, dove a piedi si può raggiungere la Certosa.

Da Grassina a San Polo con il 49

Arrivati a Grassina con il 31 che parte da Piazza San Marco, prendete il 49 per dirigervi nelle campagne da cartolina, che spesso il fiorentino o il turista attraversano veloci per spostarsi verso il Chianti.

Il bussino può essere invece l’occasione per un turismo lento e un’escursione meditativa. Le fermate qui sono 17 ed è difficile consigliare dove fermarsi: ognuna è un luogo piccolo con piccole storie ma grandi panorami.

Il 49 si inerpica fino alla fermata di Castelruggero dove è d’obbligo una fermata e una camminata a zonzo tra le campagne, i vigneti e gli olivi delle colline di Bagno a Ripoli.

Il nostro tour può dunque proseguire verso San Polo, fermandosi al Palagio o Terra Bianca, altre fermate suggestive dove trovate sentieri, aziende agricole e tante occasioni di fare splendide foto e belle passeggiate.

Da Piazza Dalmazia a Radio Cora con il 43 C

Incredibile ma vero. Prendendo il 43 C, dalla trafficata e rumorosa piazza Dalmazia, in pochi minuti, superato Careggi, salendo ripidi come in una sorta di funivia, si arriva verso Serpiolle e le sue belle case di campagna.

Qui lungo il tragitto le fermate sono 23 e proseguendo lungo via delle Masse, la campagna si allarga verso Trespiano. In cima si arriva a Cercina, sosta ideale con la sua bella canonica e il piccolo cimitero.

Un sentiero porta verso il cippo che ricorda Radio Cora, emittente clandestina, approntata e gestita dai membri del Partito d’Azione fiorentino, che dal gennaio al giugno 1944 mantenne i contatti tra la Resistenza toscana e i comandi alleati.

Dieci minuti di bussino e alle spalle abbiamo la piana di Careggi e di fronte le splendide colline a nord di Sesto Fiorentino. Dal capolinea, dirigetevi a piedi verso Trespiano e via Bolognese. Un oretta di straordinaria passeggiata immersa nel verde e poi il 25 che vi riporta verso Firenze.

Da Sorgane a Villamagna con il 48

Da Sorgane, arrivati con il 23, parte un viaggio davvero suggestivo che potete fare con il vostro bussino, che si arrampica in direzione Villamagna. Le fermate sono 18 e superato l’abitato di Bagno a Ripoli, da Candeli fino al capolinea verrebbe la voglia di fermarsi ad ognuna.

Qui trovare alcuni dei panorami più belli, delle coloniche più suggestive e quel sapore di natura toscana e fiorentina di cui tanto andiamo orgogliosi. Villamagna, il capolinea, è un piccolo ed accogliente villaggio con il classico bar, un paio di ristoranti, un circolo e tanti cipressi e vigneti.

 

credits foto in evidenza: valentina cogno

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