Fiorentino al mare, se lo riconosci lo eviti

Il fiorentino al mare? Inconfondibile. È quello con La Nazione sotto braccio. Se non trova la cronaca di Firenze si accontenta di un’altra, pur di non scendere a compromessi con Il Tirreno.

Ma questo è solo il primo di una serie di inequivocabili dettagli, che lo rendono riconoscibile da lontano.

Ciabatta e maglietta

Prima di tutto l’abbigliamento. Che sia aprile o agosto la tenuta da fiorentino al mare è sempre la stessa: infradito e pantaloncino corto, perché si sta andando sulla costa e là è sempre estate. Poco importa se è una domenica semi-invernale.

A completare la mise in genere non manca, per gli uomini, un capo d’abbigliamento che ricordi a tutti chi è che domina (maglietta viola con la data dell’ultimo scudetto vinto, diversi lustri fa), per le donne l’occhialone da diva.

fiorentino al mare

Scritto in fronte, anzi no

Se l’accento non dovesse bastare a identificare il fiorentino in trasferta o (nell’ipotesi migliore) se il personaggio in questione stesse a bocca chiusa, osservagli i polpacci: se spunta un tatuaggio a forma di giglio hai fatto bingo.

Mezzi di fortuna

Una volta raggiunta l’abitazione costiera, c’è bisogno di un mezzo di locomozione alternativo. L’auto diventa troppo ingombrante (e poi non “fa vacanza”), lo scooter è rimasto a casa. Ecco allora spuntare bici improbabili, ruderi con ruote troppo piccole o freni inesistenti. E classicamente ci si va in due, con quello dietro che sta in piedi sul portapacchi.

Bicicletta_mare

La borsa frigo

In spiaggia il fiorentino non dà troppo fastidio, tranne quando si mette in testa di occupare tutta la battigia per improvvisarsi campione di calcio.

All’ora di pranzo ecco che spunta la borsa frigo preparata a casa. E da dentro di tutto: acqua, Coca Cola, aranciata, pasta fredda, panzanella, affettati con cui riempire i panini, per i più avventurosi frittata arrotolata e naturalmente frutta per concludere un leggero pasto da ombrellone.

Devo tornare nero

Alla prima domenica di sole via al mare. Obiettivo: prendere in 2 ore tutta l’abbronzatura possibile per fare invidia ad amici e colleghi al ritorno. Risultato: strinata rosso fuoco con impronta di occhiali da sole bianca effetto panda.

Spiaggia Rosigano Solvay

Ma voi fiorentini non temete: non appena varcato il casello l’abbronzatura scompare come per magia. Siamo salvi, di nuovo al sicuro della cerchia dei viali.

Photo credits: Gigi C., Roger Kolly e Michele Molinari

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