Fiorentini alla moda, lo street style della Firenze del passato

Firenze vanta un’antica tradizione in fatto di moda e molti dei più grandi nomi del Made in Italy hanno avuto origine nel capoluogo toscano.

La moda però non è solo quella delle passerelle d’alta classe ma anche quella che sfila in strada, indossata da persone normali. I fiorentini, poi, hanno sempre avuto un certo gusto nel vestire e, scorrendo alcune immagini d’epoca, ci si accorge che il loro stile è veramente senza tempo.

Facciamo una breve carrellata sullo street look di alcuni anni fa, trasformandoci per l’occasione in un fashion blog di tutto rispetto. Vai con la sigla.

Signorina spesa Firenze

Ricercatezza ma anche comodità, queste le parole d’ordine per le signore della Firenze del passato. Ed ecco quindi questa bella collezione di tailleur, taglio elegante ma sfoggiabile tranquillamente anche in situazioni informali come quella del mercato ortofrutticolo di Sant’Ambrogio, monocolore o con fantasia quadrettata.

Per le giornate più fredde, niente di meglio di un abbinamento con un parka dalle ampie tasche multitasking, in cui magari infilare qualche patata se il comodo carrello a forma di passeggino che si vede nella foto non dovesse bastare.

Il fascino del vintage. Due giovani, contaminate anche loro dalla mania del revival anni 30, alla ricerca di una nuova borsetta in un mercatino dell’usato.

Una vera chicca il vestitino a pois su fondo bianco impreziosito dalla borsa in vimini di Gucci, per l’immagine di una donna dinamica ma pur sempre rurale. La signorina più in fondo, intanto, osserva con sguardo critico le infradito della collega.

Look total black, invece, per questi distinti signori a passeggio. Il nero, da sempre sinonimo di integrità ed eleganza (e poi sfila) impazzava a Firenze come un po’ in tutta italia.

Cappello con tesa per i più tradizionalisti, berretto con visiera in vinile per i più audaci. Unico tocco di colore concesso: decorazioni paramilitari sulle giacche (un po’ una tamarrata in effetti).

La moda non è solo abiti ma anche design. Ecco dunque, per concludere, una testimonianza della curiosità della folla di fronte a questo strano oggetto posto nei pressi di Santa Maria Novella, senza dubbio opera di un artista concettuale.

Chini sul manufatto il famoso critico d’arte Gianni Sarchiapone e l’ingegner Pierozzi, che cercano di comprenderne l’utilizzo. In cima alle scale a destra, uno dei primi hipster di sempre: camicia di flanella a quadrettoni e shorts ironici, osserva con supponenza la scena.

chevron_left
chevron_right