Fiorentina – Juventus: 5 tipi che potresti trovarti accanto allo stadio

Questa sera il big-match che tutta Firenze attende: stadio esaurito da giorni e febbre da tifo altissima. Fiorentina – Juventus è anche un viaggio sociologico nel tifo Viola.

Da decenni una partita che fa storia a sé. Inutile, perfino assurdo negarlo: questo è Fiorentina – Juventus. Evento legato a incredibili storie sportive che vanno al di là della semplice rivalità. Si preannuncia un martedì da leoni, come non lo si percepiva da anni: con 40000 persone a riempire i seggiolini del Franchi.

Una folla quanto mai multiforme, in cui fanno sfoggio di sé (o si nascondono) alcune tipologie ben precise di tifoso. Fra le tante, ne abbiamo stilate cinque. Con la dovuta ironia, s’intende.

IL POLEMICO DI TURNO  (a.k.a. il CONTESTATORE)

Specie che a Firenze trova terreno fertilissimo per crescere e consolidarsi, dato lo spirito dei cittadini. Quasi un archetipo del tifo fiorentino: annidato un po’ ovunque, trova il suo habitat naturale nelle gradinate della Maratona, dove viene anche ribattezzato: ”Il Tecnico da Maratona’‘. Tanto polemico e schietto, quanto inoffensivo. Trova singolare piacere nello sbotto ad ogni azione o decisione dell’arbitro. Qualunque essa sia.

Se vi capita accanto il consiglio è sempre lo stesso: fatevi qualche risata sulle considerazioni tattiche da bar-sport e sugli immancabili mugugni al primo fallo laterale dubbio. Evergreen.

IL TIFOSO DA SALOTTO (a.k.a. i’ BOTTEGAIO DA TRIBUNA)

Una delle forme di tifoso più esclusive e snob dell’intero stadio, non fosse altro per il suo habitat naturale: la tribuna del Franchi. Specie che si esalta all’appoggiarsi delle natiche al velluto delle poltroncine, particolarmente in tribuna d’onore. Probabilmente avrà collezionato 3 trasferte in 30 anni di militanza nella sua vita da tifoso, ancor più probabilmente non conosce un coro. Ma non perde mai l’occasione di assistere al match di cartello, perchè si sente ”tifoso”.

Mirabile camaleonte da grande evento, se ne sta muto sul velluto: applaudendo dalle 2 alle 4 volte a partita. Soprammobile.

L’OVER 65 (a.k.a. ”CHI L’HA SEGNATO?”)

Tipologia di tifoso che fa colore: folkloristico e tradizionale come le sbronze all’Oktober Fest. E’ caratterizzato da una passione sana, sviluppata in tempi immemori e portata avanti con orgoglio. Si siede per lo più in Curva Marione, e di solito abita nelle vicinanze del Franchi; il giorno lo si può trovare a commentare i perenni lavori in corso per le strade di Firenze: sempre con occhio attento e considerazioni pronte.

Allo stadio si siede, legge, ascolta la radio con l’auricolare e, sopratutto, chiede continue delucidazioni sugli episodi del match. E sui 22 in campo, magari non ricordandosi perfettamente nomi e nuove regole. Adorabile affezionato.

L’ULTRAS (a.k.a. L’UOMO DA TRASFERTA)

La tipologia regina dell’animale da tifo. Abitante e anima della Curva Fiesole da decenni, Viola fino al midollo, è l’attrazione principale sugli spalti. A volte si trova in modalità verbalmente violente: da hoolingans con la ”c” aspirata oppure in modalità ”comico mancato”, sospinto al canto libero per due ore da alcol e qualche spinello alla vecchia maniera. Orgoglioso e attaccatissimo alla causa, è il samurai dei colori viola e del giglio: gira l’Italia e l’Europa per la Fiorentina. Non ha nessun padrone, se non la maglia.

Scandisce il giorno della partita con riti prolungati, dal risveglio a notte fonda. Uno spasso dal vocabolario boccaccesco, un tutt’uno con la passione. A volte esagera. Se vi capita accanto, godetevelo. Anima e core.

L’INFILTRATO (a.k.a. LO STRISCIATO)

La più inquietante forma di tifoso che si possa incontrare. Anche se Firenze è in straordinaria maggioranza Viola, nelle sue vie si nascondono tifosi espatriati che non aspettano altro che il maxi-evento per uscire allo scoperto. More or less. Si mimetizza, lo strisciato. Potrebbe essere proprio quel tizio insospettabile e banale accanto a Voi. Nelle grandi occasioni non è abbastanza tifoso da frequentare il settore ospiti, così si da alla macchia: Maratona e Tribuna, preferibilmente. Ma non soltanto.

Come riconoscerlo? E’ solo, stressato e si annida come un virus alieno sui seggiolini. In silenzio per 95 minuti, in continua tensione con sé e l’ambiente (ostile) intorno. Diffidare sempre.

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