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Fiaccherai, la guida a Firenze in carrozza

Da quasi due secoli il fiaccheraio porta i turisti a scoprire la nostra città sulla sua carrozza. Scopriamo chi è questa guida a Firenze decisamente vintage.

Il termine fiaccheraio ha origini lontane. Nasce in Francia e precisamente a Parigi nella prima metà del ‘600, prendendo il nome da una rimessa che noleggiava carrozze per andare al santuario di Saint-Fiacre a Meaux.

Questa rimessa aveva come insegna il vecchio santo eremita, da qui il nome alla carrozza, che italianizzato o meglio “toscanizzato” diventa fiacchere o fiàcher. Infatti le fiacchere erano le cosiddette vetture di piazza a disposizione di cittadini e turisti.

Il primo taxi: la carrozza

Nel 1869 erano già una vera e propria guida a Firenze: contavano ben 518 fiaccherai autorizzati dal comune. Infatti era tutto a spese dell’amministrazione: dalla carrozza al vestiario ma dovevano mantenere in ordine il cavallo, la vettura e rispettare le tariffe.

Ma essere fiaccheraio in questa città non significava solo fare il vetturino: voleva dire accompagnare il percorso del cliente, cambiare sempre strada per non abituare male il cavallo e raccontare storie ed aneddoti. In poche parole: una guida a Firenze vivente.

Nonostante il raffinato giacchettone blu ed il cappello a cilindro, queste figure non erano ben viste dai fiorentini. Si sentiva parlare spesso di truffe ai danni dei turisti. Forse perché il fiaccheraio era un lavoro che veniva dato agli ex-galeotti sia per aiutarli, sia per dar modo alla polizia di tenerli d’occhio. Da qui il famoso detto con cui si accompagnavano:“acqua alle ruote e vino agli uomini”.

Fiaccheraio: non solo cavalli ma anche guida a Firenze

Oggi la situazione è radicalmente cambiata: i fiaccherai sono soltanto 12 dopo l’avvento della macchina e del servizio pubblico. Questa dozzina per ottenere la licenza non studia solo come portare la carrozza, ma come essere una vera guida a Firenze: si deve conoscere la storia della città, dei monumenti e i percorsi. Non ci sono esami di lingua straniera, ma molti di loro studiano in maniera indipendente.

Il loro ritornello ai clienti è oramai internazionale: “Vole fiacchere?”

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