Degrado a Firenze in 3 luoghi abbandonati

Firenze è la città del Rinascimento di Buonarroti, Botticelli e Brunelleschi. Ma dopo questa età dell’oro Firenze ha continuato ad esistere. In alcuni casi male.

Il pasticciaccio brutto brutto della Manifattura Tabacchi

degrado a Firenze, Manifattura Tabacchi, convento di Sant'Orsola

Il caso della Manifattura Tabacchi è un classico di sedotta e abbandonata. Iniziati i lavori nel 1933 e finiti nel ’40 la Manifattura veniva trasferita dall’ex monastero di Sant’Orsola in pieno centro accanto alle Cascine. Durante la Liberazione di Firenze, fu uno dei luoghi dove si concentrò la battaglia. Nel 1999 il complesso fu acquisito dall’Ente Tabacchi Italiani che chiuse definitivamente la Manifattura nel 2004. Da allora ci sono state istanze dei cittadini e di alcune forze politiche per dare una destinazione d’uso a questi 6 ettari. Ma per ora, tranne una riqualificazione in area residenziale e terziaria, non si vede la fine di questo degrado a Firenze (della Manifattura).

Abbiamo in ostaggio Sant’Orsola

Chi non è mai passato vicino a quel tetro palazzo grigio con le finestre murate a mattoni rossi fino al secondo piano? San Lorenzo è uno dei cuori di Firenze, ma una sua cittadina è in ostaggio. Il convento di Sant’Orsola, costruito nel 1327, ospitò le care monache benedettine fino al 1810, quando il monastero venne soppresso e sostituito con la Manifattura Tabacchi. Come spiegato poco sopra, nel 1940 la Manifattura si trasferì e l’edificio divenne prima un ricovero per gli sfrattati, poi parte dell’Università di Firenze e infine venne acquistato dal Demanio per crearci una caserma della Guardia di Finanza.

Nel 1985 iniziarono i lavori di ristrutturazione ma i finanzieri si erano resi conto che Sant’Orsola non rispettava le loro necessità, così il cantiere fu abbandonato creando un’altra area di degrado a Firenze. Per un lungo periodo il convento rimase “imprigionato” da lamiere e ponteggi, poi nel 2007 furono rimosse per una più “sobria” muratura della finestre. Nel frattempo la zona attorno è degradata molto: sporcizia, piccola delinquenza e spaccio circondano la santa.

Ma almeno una nota positiva sembra esserci: degli scavi archeologici nel convento hanno portato alla luce due scheletri di donne, di cui uno potrebbe appartenere alla Monna Lisa, meglio conosciuta come Gioconda.

Mattoni rossi abbandonati: l’ex generatore elettrico della linea tranviaria

degrado a Firenze, Manifattura Tabacchi, convento di Sant'Orsola

Nel 1898 la Belga rivelò la Tranvia del Chianti per trasformarla da tranvia a cavallo a tranvia elettrica. Uno degli interventi fu costruire un generatore elettrico per alimentare la linea. A momenti alterni il servizio continuò fino al 1958, quando venne definitivamente soppresso. Questo grande edifico in mattoni rossi in classico stile industriale si trova in via Dè Andre, dopo la chiusura della tranvia venne destinato a deposito di macchinari per l’ATAF fino al 1975.

Poi la proprietà passò al comune e venne utilizzato parzialmente da attività artigianali tra cui un meccanico. Purtroppo l’edificio è un altro triste simbolo del degrado a Firenze: finestre rotte, riparazioni con pannelli di lamiera e altro. Pensare che lì vicino si trova l’area EX-FILA: l’antica fabbrica di matite ora circolo ARCI e luogo aggregante a livello culturale e sociale.

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