Come fare un giro sull’Arno con i renaioli

Contemplare Firenze da un’angolazione insolita e bellissima. Ti spiego come fare un giro sul fiume «anda e rianda».

L’idea me l’ha messa in testa la mia collega Claudia: fare un giro sull’Arno in barca. Avendo già sperimentato il canottaggio in tenera età (e, posso assicurarvelo, finire nel fiume è un secondo), ho subito cercato una soluzione alternativa: farsi guidare da un esperto. E chi meglio di un renaiolo può assolvere il compito di traghettatore fluviale? 

Per chi non lo sapesse, i renaioli  – o meglio, i bucaioli – erano un tempo gli addetti alla raccolta della rena sul fondo dell’Arno, con la quale, per secoli e secoli, vennero costruiti i palazzi fiorentini. Gente povera che lavorava duramente, ai quali si deve la famosa espressione tutta fiorentina «bucaioli c’è le paste». 

Oggi i renaioli hanno provveduto a restaurare alcune delle antiche barche per poter riprendere la navigazione lungo il fiume, sempre aiutandosi con la loro tradizionale «asta» che ricorda un po’ le pertiche usate dai pescatori africani.

Su prenotazione è così divenuto possibile osservare Firenze da un punto di vista unico e straordinario, in un percorso andata e ritorno che parte da ponte Vecchio fino a Ponte alla Carraia, passando ovviamente da Ponte Santa Trinita.

Ti sei mai chiesto come siano le arcate di ponte Vecchio viste da vicino? E gli arieti di Santa Trinita? Questa è la tua occasione, magari proprio all’ora del tramonto, quando il fiume e il cielo si trasformano in un caleidoscopio di colori. ‘Gnamo, buhaioli!

Un giro sull’Arno con i renaioli
Da Ponte Vecchio a Ponte alla Carraia
Andata e ritorno (durata 45 min.)

Tutti i giorni
dalle 10.00 alle 19.30
Informazioni: 347 7982356

Credits foto: Leonora Giovanazzi (cover); Nadia Fondelli (immagine interna).