Sorprendila! Cinque luoghi per un appuntamento insolito

La inviti fuori, per un pomeriggio tête-à-tête o una giornata intera, quello che preferisci.

Firenze fa da sfondo e vuoi stupirla, dimostrarle che sei il partner ideale, colui che (ma esisterà davvero?) può creare l’appuntamento perfetto.
Una donna, ti starai chiedendo, dove vorrebbe essere portata?

Cioccolàmami

In piazza Piattellina, vicino a Piazza del Carmine, c’è l’Hemingway, cioccolateria rinomata tra i fiorentini sofisticati.
L’atmosfera è tenue, accogliente ed intima: ci sono divani celesti, gigantografie dello scrittore omonimo e tante candele.
Potrete scegliere tra tisane, degustazioni di vino, torte americane e cioccolatini di tutti i tipi.
Provate le barrette di riso  soffiato con un soffice bacio dolce, accompagnate da un sorso di grappa.

Grattacieli di libri

Ci sono donne che leggono e donne che non leggono, e ci sono poi quei luoghi un po’ magici che colpiscono anche chi non ama i libri.
In fondo a Via Ginori, vicino al Duomo, c’è una libreria per veri amanti dell’usato.
Il proprietario, un signore canuto e sorridente, si destreggia tra pile di libri dell’altezza di due metri e più, gentile e disponibile per ogni vostra richiesta.
C’è tutto: dalla poesia portoghese alla storia romana, passando per la cucina e i fumetti.
Armatevi di curiosità e non lasciatevi intimorire dal disordine.

Resti di poesia a Bellosguardo

A proposito della famosa collina che si trova a sud di Firenze, nei primi dell’Ottocento, Ugo Foscolo scriveva: “Nella  convalle fra gli aerei poggi/di Bellosguardo […] l’ara innalzo”.
È questo il luogo natìo de Le  Grazie, le tre divinità, secondo il poeta, atte a sollevare l’uomo dalle barbarie  primordiali che vivono sulla Terra.
Centoventisette anni dopo, Eugenio  Montale pubblicava Le Occasioni, con una sezione intitolata appunto Tempi di  Bellosguardo.
Il luogo, oltre a fornire una vista mozzafiato sulla città,  è etereo e pieno di poesia, dunque perché non contemplarlo?

Ali di farfalla

Al Tepidarium, la più grande serra italiana, costruita nel 1862 presso il Giardino dell’Orticoltura, a primavera potrete assistere alla nascita di una farfalla e fotografarla, magari.
La villa è splendida, l’aria graziosa. Il Bar all’interno, dal tardo pomeriggio, prepara aperitivi e drink particolari.
Al di là delle farfalle, resta un luogo unico: tra eleganti vetrate, architettura liberty e il verde intorno. Una cornice senza dubbio romantica per un’uscita di coppia.

To be queen”

Chissà cosa si provava, nell’Ottocento, ad attraversare la città a bordo di  una carrozza principesca.
Il Polo museale fiorentino (solo su  appuntamento) vi dà la possibilità, a Palazzo Pitti, di visitare una  collezione raffinatissima di carrozze in uso alla corte lorenese e  sabauda tra Sette e Ottocento.
Lo sfarzo e le preziosissime decorazioni  su ognuna di esse la faranno sentire come una principessa di allora.
Non  perdetevi la carrozza in argento del Regno delle Due Sicilie, e la più chic,  quella di Ferdinando III di Lorena, intagliata nel 1816.

(Photo Credit 1, 2, 3)