Art Nouveau fiorentino. Le ville e i villini liberty di Firenze

Firenze e i suoi gioielli architettonici liberty: un’identità artistica della città meno conosciuta e decisamente insolita. Ma di grande fascino storico ed estetico.

Capitale mondiale del Rinascimento, la nostra città nasconde un lato, uno stile che non ti aspetteresti di vedere: l’art nouveau, altrimenti noto come liberty. Firenze custodisce tutt’oggi testimonianze di questo movimento che si fece corrente artistica tra la fine dell’800 ed il primo decennio del ‘900.

Nel tessuto urbano fiorentino è possibile scorgere piccoli, grandi esempi di questo estroso stile. Sparsi (o mimetizzati) nei luoghi e nei quartieri più diversi. Un patrimonio comune, che vi proponiamo in 9 immagini di altrettante opere disseminate per le vie di Firenze.

CASA-GALLERIA VICHI

Nel cuore di Firenze, a pochi metri dalla chiesa di Borgo Ognissanti, sorge il capolavoro dell’architetto Giovanni Michelazzi. Completato nel 1911, rimane tutt’ora la più importante e fascinosa testimonianza del Liberty nel centro storico cittadino: grazie al suo verticalismo, alla straordinaria commistione di pietra artificiale, acciaio e vetro che caratterizza la facciata, e agli estrosi ornamenti esterni: come le aquile e i due dragoni.

VILLINO BROGGI CARACENI

A fianco di Piazza Beccaria, in via Scipione Ammirato, è impossibile non notare questo villino a due piani, opera di Michelazzi. Realizzato nel 1911, è uno dei massimi esempi di edilizia art-nouveau propria della borghesia di inizio ‘900. Circondato da un muro di recinzione, salta all’occhio anche per i colori, l’impianto trapezoidale, le ampie e sinuose specchiature, i curatissimi dettagli decorativi esterni come i dragoni in ferro battuto.

VILLINO GALEOTTI-FLORI

Questo villino del 1915 si trova in Via XX Settembre, nel quartiere dello Statuto. Fu una delle ultime opere dell’architetto Michelazzi, in una zona residenziale edificata da pochi anni lungo il Mugnone. Facilmente riconoscibile dalla facciata dal doppio ingresso e dal rivestimento in pietra artificiale e laterizio a vista.

VILLINO CIUTI

Alle spalle di Piazzale Donatello, in via della Robbia, si trova questo edificio caratterizzato dalla terrazzina decorativa all’ultimo piano e dalle numerose e dettagliate decorazioni in ceramica alle finestre e al sottotetto. Altra curiosità: è attualmente sede della pellicceria Delli.

VILLINO RAVAZZINI

Il ‘‘fratello minoredel Broggi Caraceni, questo villino si trova a pochissimi passi dal più celebre villino in Via Scipione Ammirato. Progetto dello stesso Michelazzi, fu terminato nel 1907. Separato dalla strada da due cancellate in ferro battuto è tra i più eleganti e rigorosi edifici liberty, andando incontro ad una crescente rivalutazione critica negli ultimi decenni.

VILLINO GIULIO LAMPREDI

Alle spalle di Piazza Tasso e viale Petrarca si trovano due delle testimonianze più belle e antiche del Liberty fiorentino. Sono gli attigui villini Lampredi, tra i quali spicca quello al numero 13. Realizzato anche questo da Giovanni Michelazzi fra il 1908 e 1909, è caratterizzato da una facciata tripartita impreziosita dalle colonnine a sbalzo con dragoni ornamentali, dai tre balconcini del primo piano e dai numerosi dettagli decorativi.

VILLINO BARONCELLI

A poche centinaia di metri dalla Torre di Maratona dello stadio Franchi sorge questo eccentrico villino, ennesimo lascito dell’architetto Michelazzi. Celebre per la sua torre dalle inclinazioni bizantineggianti fu una delle pochissime opere non concluse da Michelazzi stesso, lasciando il completamento all’architetto Fortini nel 1920. Le decorazioni esterne in ceramica sono opera della famosa Manifattura Chini. Fu restaurato nel 1987.

VILLINO UZIELLI

 

Il Villino Uzielli ci porta nel centro città, trovandosi in Piazza D’Azeglio al centro di uno dei luoghi residenziali più signorili di Firenze. E’ uno dei primi esempi dell’art nouveau: opera dell’architetto Paolo Emilio Andrè, nel 1906. Contraddistinto da un impianto a sviluppo verticale, risalta per i suoi ”obelischi” posti al centro della facciata. Protetto da vincolo conservativo dal 1967, è tutt’oggi uno dei più apprezzati edifici di questo tipo in città.

VILLA MATILDE (già FRITTELLI)

Stavolta una grande opera completamente fuori dalle mura cittadine: Villa Matilde, a Calenzano. Considerato uno dei migliori esempi di architettura eclettica all’interno della produzione liberty toscana. Posta in posizione panoramica rispetto al centro, fu costruita dall’architetto fiorentino Dante Fantappiè ad inizio ‘900, avvalendosi della collaborazione di grandi artisti cittadini per la realizzazione del grande parco, che rimase però incompleta.

Credits foto: Immagine in evidenza: Aldoaldoz, Aldo Cavini Benedetti

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