5 parchi di Firenze e 5 libri da leggere distesi sull’erba

Firenze città di parchi e suggestivi giardini. Scopriamo in periferia, le piccole e raccolte oasi verdi, dove rilassarsi con un libro.

Cinque parchi di Firenze meno conosciuti, cinque location urban green e cinque libri contemporanei, ambientati o che parlano della nostra città. Accoppiati per voi.

Sulla panchina con Pico della Mirandola

Il giardino: il parco di sud ovest, con accesso da via Neri di Bicci e da via Bugiardini (zona Ponte a Greve) è un’ampia area verde di quasi due ettari. Tante panchine, tavoli da pic-nic, vialetti, fontanella e 60 alberi tra cui querce, frassini, ginkgo biloba, tigli, aceri e cedri.

Un piccolo polmone verde dove rilassarsi, meditare e soprattutto leggere circondati dalle siepi di alloro e ligustro e i cespugli sempre in fiore dalla primavera all’autunno.

La lettura: non lontano da qui c’è il museo della Matematica. Dunque una buona lettura è il libro 999 L’ultimo custode di Carlo Martigli su Pico della Mirandola, il genio che visse e morì a Firenze.

La trama: il libro prende vita dall’apertura della tomba del conte di Mirandola nella basilica di piazza San Marco e racconta l’incredibile vita di un uomo dalla cultura enciclopedica, emblema del Rinascimento, amico intimo di Lorenzo Il Magnifico e di Girolamo Savonarola.

Biondo, alto 1,88, dalla sessualità prorompente e forse anche incerta. L’uomo più ricco d’Italia e forse d’Europa che spese metà del suo patrimonio in libri.

Scrisse, tra l’altro, 900 tesi che voleva fossero discusse in un Concilio da tenere a Roma a sue spese, nel quale avrebbe sostenuto insieme a teologi ebrei e musulmani, l’esistenza di un unico Dio comune a tutte e tre le religioni monoteiste. Per quello fu perseguitato e alla fine ucciso all’età di soli 31 anni.

Albereta di Pozzolatico con Vanni Santoni

Il giardino: a margine dell’abitato del Galluzzo, un fitto bosco di pioppi, con entrata da via vecchia di Pozzolatico. Questa è l’Albereta di Pozzalatico, piccolo parco ideale per rilassarsi nelle calde giornate e sentirsi in montagna o quasi.

La lettura: il libro che ci accompagna tra le ombre, non mancano anche qui panchine e tavoli da picnic, è Gli interessi in comune di Vanni Santoni. I capitoli si snocciolano uno dopo l’altro con nomi precisi: eroina, cannabis, lsd, mescalina, anfetamine, sesso e altre dipendenze.

La trama: il libro racconta gli eroi nichilisti, lungo dieci anni di un’infinita adolescenza, fitta di episodi esilaranti e magiche apparizioni di comprimari memorabili. Ambientato in una generica provincia toscana, Santoni scrive il manifesto di una generazione che si muove con passo sgangherato sul ciglio del nulla.

Villa Strozzi e la ladra della Primavera

Il giardino: ad ovest di Firenze, sulle colline che dominano la riva sinistra dell’Arno, si trova villa Strozzi al Boschetto, un tempo residenza privata di una delle famiglie più importanti di Firenze, ora parco pubblico.

Il territorio dell’intera proprietà si snoda a cavallo tra via Pisana, dove si trova l’ingresso principale, e via di Soffiano in prossimità del nucleo storico-religioso di Monticelli e del colle di Monte Oliveto con il convento e la chiesa di San Bartolomeo.

10 ettari a portata di mano, appena fuori dal centro storico e appena sfiorati dal caos cittadino. Un luogo ameno dove leggere in santa pace.

La lettura: Il libro che sembra adatto al luogo e alla sua storia è La ladra della Primavera di Marina Fiorato, ambientato a Firenze, in pieno rinascimento.

La trama: la protagonista è la bella cortigiana Luciana Vetra che, infuriata con Botticelli, decide un giorno di vendicarsi del grande pittore. Luciana è amareggiata perché il pittore dopo averle negato i soldi per aver fatto da modella per la sua ultima opera, l’ha anche buttata fuori dal suo studio.

È così che, animata da rabbia e spirito di vendetta, Luciana decide di sottrarre al pittore una grande tavola preparatoria del suo dipinto che avrà come titolo La Primavera, tentando di venderla.

Al Parco Pettini insieme a Roberto Baggio

Il giardino: in questa area verde, tagliata dalla ferrovia Faentina che ci accompagna nel nostro relax urbano con i suoi treni, ci aspettano quasi 5 ettari di verde attrezzato. Con tutte le presenze botaniche delle colline fiesolane, ha anche il parcheggio per le bici, le tradizionali fontanelle e i bagni pubblici, cosa che non guasta.

La lettura: trovato un angolo panoramico di nostro gradimento, il libro che ci accompagna è L’ascensione di Roberto Baggio opera a due mani di Matteo Salimbeni e Vanni Santoni.

La trama: Ogni fiorentino ha un ricordo di Roberto Baggio che per vent’anni si è intrecciato alle vite degli italiani. Gol dopo gol. Mondiale dopo mondiale. Per questo, una biografia non bastava ed è servito un romanzo per seguire le orme di Baggio da Firenze a Torino, da Milano a Bologna, da Brescia fino a Vicenza e Caldogno, dove tutto è cominciato.

Questo è un viaggio alla ricerca del calciatore, dell’uomo, dell’icona, attraverso vent’anni di storia del calcio e dell’Italia e la si può sfogliare con devota attenzione, distratti solo ogni tanto, dal passaggio dei treni.

Al parco di Rusciano con l’Incantantrice di Firenze

Il giardino: è un parco un po’ segreto, con l’ingresso principale in via di Ripoli 72. Un giardino in salita, una collina tra le colline, torretta verde panoramica sul centro di Firenze e sulle colline a mezzogiorno. Piacevole, rilassante, ideale per leggere e stendersi al sole, immersi nel verde di querce e tigli.

La lettura: un mondo appartato ma vitale questo del parco di Rusciano che ben si sposa alla lettura del libro di Salman Rushdie L’incantantrice di Firenze.

La trama: lo scrittore dei Versetti satanici pare sia stato più volte in segreto a Firenze per scrivere questo libro che ha come sfondo, tra storia e invenzione, la Firenze rinascimentale e l’impero indiano Mogol, due realtà agli antipodi.

Alla corte della famiglia dei Medici, una misteriosa donna dalla vita intrigante cerca di delineare il proprio destino in un mondo dominato dagli uomini.

Se invece volete stare semplicemente stravaccati al sole, ecco qua una rassegna di alcuni giardini fiorentini, dove passare delle piacevoli ore all’insegna del dolce far niente. Altrimenti c’è il sito del Comune con tutte le informazioni sui parchi di Firenze.

Photo credits: letsgorideabike.com – cleopa.it – comune.fi.it