Una goccia di splendore. 75 anni di Ray-Ban

Tutto inizia con un brevetto, depositato nel 1937 e targato Bausch & Lomb. Il nome dell’azienda statunitense resta per molti sconosciuto, ma il prototipo porta un nome destinato a restare nel  mito: Ray-Ban.

75 anni dopo, gli occhiali nati per l’aviazione a stelle e strisce portano sulla lente una nuova sigla, quella del colosso italiano Luxottica.

La classe è rimasta però immutata, e continua a rispondere al nome di Aviator, Wayfarer, Caravan, Clubmaster: ovvero, i celeberrimi modelli non a caso radunati nella categoria Icons.

Non potrebbe essere altrimenti, per quelli che restano indissolubili esempi di stile. Icona chiama icona, e da sempre la storia Ray-Ban si è intrecciata con quella del costume e dello spettacolo. Le stelle di Hollywood come le rockstar, immortalate sotto e lontano dai riflettori con indosso le inconfondibili lenti grigio-verde.

Un binomio che ha attraversato decenni, e che viene celebrato proprio in occasione del settancinquesimo anniversario. Con un volume fotografico a edizione limitata, intitolato Legends, Untold Stories; ma anche con una mostra, NEVER HIDE NOISE – An History of Rock’n Roll, alla Galleria Tortona di Milano.

Never pretend. Never be who you’re not. Never change for someone else. Never just go quietly, because true individuals NEVER HIDE.

Niente come questo slogan può descrivere pienamente lo spirito di quella che sarebbe troppo riduttivo descrivere come una casa di moda. Ieri come oggi, sempre sotto il sole.

 

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