I love design. Low cost. 5 pezzi di design a meno di 100 euro Vol.II

Accaparrarsi un oggetto speciale ad un prezzo relativamente contenuto non è un’impresa impossibile. Ve lo abbiamo già dimostrato in questo post e qui rincariamo la dose, ripercorrendo la storia di 5 pezzi di design che portano una firma importante.

Alessandro Mendini – Anna G

Siamo nel 1994 quando Alessandro Mendini tira fuori da un semplice cavatappi una sinuosa stilizzazione della forma femminile.

Che dalla matitia di Mendini sia uscita l’eccellenza del nostro design è cosa nota, del resto, nel corso della sua lunga e importante carriera, l’architetto ha diretto anche Domus, Casabella e Modo, testate che il Radical Design l’hanno visto bene in faccia.

Ecco perché il cavatappi Anna G – diventato immediatamente best seller di Alessi e capostipite di un’intera famiglia di prodotti – è senza dubbio un pezzo cult del made in Italy.

Vico Magistretti – Dalù

Lampada da tavolo disegnata nel 1969 da un altro maestro del design italiano, Vico Magistretti, insignito più volte del prestigioso premio Compasso d’Oro, di cui fu anche fondatore.

La ottenne stampando un unico pezzo di abs al quale conferì una duplice funzione: quella di sostegno e quella di paralume, in cui era contenuta una lampadina in grado di emettere luce diretta senza abbagliare.

Un incontro perfetto tra funzionalità e armonia delle forme il cui risultato è quel buon design che tutti i progettisti rincorrono, anche se pochi ci riescono.

Magistretti era uno di questi.

Seppur rivisitata nel materiale, è ancora oggi in produzione per Artemide.

Alvar Aalto – Savoy

Avere oltre 75 anni e non sentirli. Alvar Aalto disegna nel 1936 questo vaso ispirandosi, dicono alcuni, alle forma organica dei laghi della sua Finlandia. Altri invece sostengono che la forma riprenda quella dei fiordi.

Il nome Savoy invece pare lo abbia rubato da quello di un omonimo e lussuoso ristorante di Helsinki che ne ordinò in gran quantità per decorare i  propri tavoli.

Certo è che questo oggetto dalle forme sinuose e senza tempo, negli anni è diventato l’emblema del design finlandese nel mondo.

Philippe Starck – Lou Lou Ghost

Spesso quando si dice Starck si allude al design con la D maiuscola. Amato o odiato che sia, questo eclettico progettista è un nome più che conosciuto anche dai non addetti ai lavori.

E quindi come non citare la serie di sedute in policarbonato prodotte da Kartell, reinterpretazione contemporanea e minimale dello sfarzoso stile settecentesco? Per stare nel low cost ve la proponiamo in versione mignon.

Questa graziosa seggiolina potrebbe essere primo oggetto di design da regalare al vostro bambino – per il battesimo magari – al posto della solita, noiosa, catenina d’oro. Da grande la utilizzerà come un portariviste.

Tord Boontjie – Garland

Questa non è una semplice lampada, ma una light decoration, da sistemare sulla vostra lampadina come meglio credete, oppure da usare in altri modi altrettanto creativi.

Disegnata da Tord Boontjie nel 2001 con il nome di Wednesday light e concepita all’interno di un progetto chiamato Wednesday Collection, fu in seguito messa in produzione dalla catena inglese Habitat con il nome di Garland nel 2002 e poi 2004 anche da Artecnica.

La fantasia floreale alla base di questo oggetto è diventata con il tempo il più che riconoscibile marchio di fabbrica di questo giovane progettista che, oltre ad avere un proprio avviatissimo studio, vanta collaborazioni con le più importanti realtà del design mondiale.

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