Video-intervista ad Andrea Scanzi

«Un cane è la tua morte in anticipo. Muore al tuo posto, per vedere la strada che ci sarà dopo e poi raccontartela. Un cane va in perlustrazione dell’abisso». Andrea Scanzi.

Andrea Scanzi è giornalista de Il Fatto Quotidiano, La Stampa, Micromega.
Esperto di tennis, motociclismo calcio, musica, vino. Insomma, un personaggio poliedrico.

Lo abbiamo incontrato a La Feltrinelli di Firenze in occasione della presentazione del libro I Cani lo sanno (ed. Feltrinelli).

Nel libro Andrea Scanzi racconta delle sue labrador – Tavira e Zara –, delle loro abitudini, delle loro peculiarità e delle avventure di cui sono protagoniste. Ci sono categorizzazioni e tipologizzazioni (cane bonsai, cane comodino, cane camionista…) che finiscono sempre per evocare quello che Shakespeare chiamava “il catalogo degli uomini” – ma ribaltato. Ci sono il sesso, le malattie, l’intelligenza emotiva. C’è insomma il mondo, ci sono le passioni, c’è il dolore della perdita edell’assenza. Nei cani si riflette la comunità umana e, specchiandosi, si scopre fragile e potente,sconsiderata e ottusa. Solo a volte felice – ma solo perché totalmente animale.