Un viaggio fra le erbe aromatiche e medicinali: le farmacie storiche di Firenze

Un itinerario sui generis, per riscoprire l’antica tradizione farmaceutica fiorentina.

Chi a Firenze non ha mai sentito parlare dell’Arte degli Speziali? Da sempre, la preparazione di unguenti curativi e pozioni miracolose affascina e incanta. Nel medioevo, tutto avveniva all’interno delle botteghe degli speziali: dove venivano preparati e venduti i medicamenti.

Officina di Santa Maria Novella

Se avete voglia di fare un salto nel passato, immergeretevi in antichi odori e gustatevi la produzione artigianale de l’Officina di Santa Maria Novella, che proprio quest’anno celebra i 400 anni di attività. All’interno sono conservati arredi seicenteschi, antichi strumenti e recipienti per la lavorazione delle erbe officinali.

Per gli amanti dei dolci, potrete aquistare l’originale “Alkermes di S.M. Novella”. Questo liquore, prodotto dalla cocciniglia, iniziò proprio da qui a diffondersi in tutta Europa.

Farmacia Santissima Annunziata

Un’altra caratteristica farmacia da consigliare agli amanti del genere, è quella di Santissima Annunziata, che conserva ancora gli arredi del 1800; qua potrete acquistare ottimi prodotti per l’igiene della pelle, famosi ormai da secoli.

Farmacia del canto alle rondini

La farmacia si trovava anticamente all’angolo di via Verdi, nel Palazzo Uccellini. Prese infatti il nome dallo stemma che raffigurava il volo di tre rondini. L’aspetto attuale si deve invece all’estro di Adolfo Coppedè, che nel 1919 la ristrutturò secondo il gusto neogotico.

Farmacia Molteni

E’ una delle più antiche farmacie storiche, pare già frequentata da Dante. Gli arredi interni sono ottocenteschi e furono realizzati dallo scultore Giovanni Duprè. La farmacia è famosa per la preparazione dello “steridrolo”, usato dalle truppe italiane per disinfettare l’acqua durante le battaglie coloniali.

Farmacia Pitti

Risalente al XV secolo, anche se l’aspetto attuale si deve alle ristrutturazioni avvenute nel corso dell’800. L’aspetto neoclassico è conferito dalle false architetture; inoltre, meritano attenzione sopratutto alcuni antichi oggetti nelle vetrine e sul vecchio e originale banco di vendita.

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